La scuderia di Brackley, nei resoconti pubblici di fine Gran Premio, ha affrontato il tema “vettura danneggiata” per Lewis Hamilton.
Un’auto nata sotto una cattiva stella, la W15 targata Mercedes AMG Petronas. L’ennesima, dopo anni di calvari, con una vittoria che manca dal GP di Brasile 2022. Dopo un ulteriore weekend con scarsi risultati per la “Stella a tre punte”, gli scudieri della Mercedes si sono presentati avviliti e stanchi della situazione nelle conferenze di rito. Lewis Hamilton, in particolare, si è mostrato afflitto ai microfoni dei media.
Proprio sulla vettura del Sir, le analisi della scuderia Mercedes post-GP hanno riscontrato dei problemi con l’ala anteriore. Questa, la causa maggiore dei problemi di sottosterzo elevato nella vettura 44 della Mercedes.
Un quadro tragico della situazione per la W15 Lewis Hamilton. Partito inizialmente dalla settima piazza, dopo la bandiera rossa al primo giro la Mercedes si è ritrovata a sperimentare una strategia d’attacco differente dalle altre scuderie in gara. Disponendo di due gomme bianche nuove, le Frecce Nero-Argentee hanno sofferto l’introduzione della gomma in gara rispetto a tutti gli avversari davanti, partiti con mescole più morbide.
Le spiegazioni
Un contatto iniziale tra Leclerc ed Hamilton ha compromesso il primo stint del pilota britannico. Sir Lewis ha riportato, infatti, un danno alle piastre terminali dell’ala anteriore. Il 7 volte iridato si è ritrovato così a perdere campo sia sugli avversari che sullo stesso compagno di scuderia.

La gomma bianca non ha aiutato la W15 nella insperata rimonta. Hamilton ha provato a chiudere il gap nell’ultimo stint con gomma morbida, ma tutto è stato vacuo. Una Mercedes partita in settima e nona piazza ha concluso il GP di Suzuka in settima e nona piazza, tra errori di strategia (fini a se stessi) e difficoltà di comprensione della vettura.
“Più che la quantità assoluta di carico aerodinamico perso, ha semplicemente reso la vettura un po’ più sottosterzante in uno stint in cui probabilmente eravamo già un po’ sottosterzanti”. Queste le parole di Shovlin, direttore degli ingegneri di pista.
“Al pit-stop non abbiamo cambiato l’ala ma possiamo rimetterle un po’ di angolo di flap. Puoi caricare un po’ di più e questo effettivamente mette la macchina in una posizione molto migliore” , ha ancora aggiunto Shovlin, nel tentativo di spiegare in parole povere i problemi che hanno caratterizzato la W15 del 44.
Una prima parte di campionato complessa ,finora, per Sir Lewis, perso in balia delle prestazioni pessime della W15.

