Dopo 5 anni, la F1 torna in Cina, ma questa volta si parte da un foglio bianco, con la complicazione della Sprint. Ecco la Pirelli Preview!
Sono passati ben 5 anni dall’ultima volta che la F1 ha corso in Cina. Allora era il 2019, Max Verstappen era ancora fermo a 5 vittorie in carriera e Charles Leclerc alla prima stagione in Ferrari. Questo fine settimana si torna a Shanghai, con monoposto e pneumatici completamente nuovi che obbligano i team a partire da un foglio bianco, con l’incognita del weekend Sprint a complicare il tutto. Vediamo tutto ciò che c’è da sapere lato gomme con la Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Il circuito di Shanghai sarà una bella sfida in termini di gomme. Come già detto, non si hanno riferimenti sui nuovi pneumatici da 18 pollici, e dunque bisognerà fare affidamento alle simulazioni.
Secondo Pirelli, lo stress esercitato sulle gomme non sarà poco [4] e anche per quanto riguarda forze laterali e frenata il livello è alto [4]. Questo perché il tracciato cinese offre sia grandi curvoni veloci che forti staccate. Deportanza a livello medio [3] così come la trazione, che sarà importante ma non troppo.
Occhio invece all’aderenza dell’asfalto [2]. A Shanghai è molto bassa perché, ovviamente, dallo scoppio della Pandemia si è corso pochissimo e la pista è tutt’altro che gommata. Ciò ovviamente significherà che l’evoluzione dell’asfalto è altissima [5]. Più la pista si gommerà, più i tempi sul giro si abbasseranno. Infine, l’abrasività dell’asfalto, ancora quello del 2019, è medio-alta [4] e dunque bisognerà tenere d’occhio anche il degrado gomma, soprattutto sul lato sinistro della monoposto.
Il tracciato, disegnato da Hermann Tilke, è composto da 16 curve e lungo 5,45 Km. Alla domenica si percorreranno 56 giri di gara, per un totale di 305,1 Km di distanza totale. Il recordo sul giro in gara appartiene ancora a Michael Schumacher, che nel 2004 ha girato in 1:32.238.
Le scelte di Pirelli

Pirelli ha deciso, per il ritorno in Cina, di affidarsi al collaudato trittico che vede la mescola C2 come Gomma Hard, la mescola C3 come Gomma Medium e la mescola C4 come Gomma Soft. La gamma media dovrebbe essere un buon compromesso su una pista dove comunque l’abrasività è abbastanza alta ma non ai livelli di circuiti come ad esempio il Bahrain.
Il formato Sprint, che quest’anno è stato rivisto nella sistemazione delle varie sessioni del weekend, porrà come già detto un ulteriore sfida. Con una sola prova libera, i piloti e i team avranno a disposizione una sola ora per provare sia i long run che i giri secchi. In più, con la Sprint varia anche l’allocazione dei set di pneumatici: Si passa da 13 a 12 set di gomme da asciutto (2 set di Hard, 4 set di Medium e 6 set di Soft) mentre i set di gomme da bagnato restano invariati.
Pirelli presume che il gran premio cinese sarà una gara a due soste. L’undercut, come a Suzuka, sarà efficace e, a chi lo effettuerà nei confronti degli avversari, potrà portare un bel vantaggio in gara.

Pirelli, infine, indica come pressioni minime al via 26,0 psi all’anteriore e 22,0 psi al posteriore. Il limite di angolo campanatura, invece, è fissato a -3,00° all’anteriore e -1.75° al posteriore.
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