Dopo le qualifiche Sprint del GP di Cina è spuntato un curioso retroscena sull’asfalto di Shanghai, riverniciato poco prima del weekend.
La prima giornata del GP di Cina è ormai in archivio, con Norris che ha avuto la meglio su tutti nelle qualifiche Sprint. La sua McLaren si è adattata meglio degli altri al tracciato bagnato e scivoloso della SQ3, con soddisfazione di Stella. Ma il poco grip dell’asfalto non è stato causato solamente dallo scroscio finale, anzi. Probabilmente la maggior parte delle “colpe” vanno imputate alla riverniciatura della carreggiata, che ha portato ad una situazione simile a quella che le squadre hanno affrontato in Turchia nel 2020.
Ad ogni modo, queste condizioni sembrano aver sorpreso sia le squadre che Pirelli, il che è piuttosto strano. La fine delle qualifiche ha però portato una spiegazione: stando a quanto riporta motorsport.com, né i team né il fornitore di pneumatici sapevano che l’asfalto sarebbe stato riverniciato.
“Non abbiamo ricevuto alcuna indicazione [sull’asfalto]. Siamo rimasti sorpresi. Lo abbiamo notato mercoledì mentre facevamo il solito giro di pista. A quel punto, era abbastanza chiaro che questa superficie era completamente diversa da quella vecchia” ha detto Simone Berra, capo degli ingegneri della F1.

Secondo alcuni rumors, il direttore di gara Niels Wittich era già a conoscenza di tutto, ma non ha ritenuto necessario informare le squadre in anticipo sui cambiamenti dell’asfalto, considerati non particolarmente importanti.
Ovviamente, la situazione è stata decisamente meno complicata rispetto a quella di Istanbul, come ha spiegato lo stesso Simone Berra nella stessa intervista.
“Non è un cambiamento alla pista tale da richiedere una nuova omologazione o un controllo da parte della FIA. Tutto è partito dalla gestione del circuito cinese. Direi che in fin dei conti non è così grave. In FP1, nfatti, il livello di grip è migliorato dopo pochi giri, con i piloti che sono stati poi in grado di completare la sessione normalmente. Per il futuro, penso che la FIA cercherà di lavorare un po’ più vicino al circuito. L’obiettivo sarebbe quello di capire in anticipo questo tipo di informazioni” ha concluso l’ingegnere.
Sicuramente, l’asfalto con poco grip non è stato un problema irrisolvibile per nessuno. Nel corso delle intere qualifiche, non ci sono stati incidenti importanti, e solo nel momento in cui ha iniziato a piovere non sono mancati gli errori. In ogni caso, resta abbastanza curioso come i veri protagonisti della F1 non fossero in possesso di un’informazione così importante con un anticipo adeguato.

