Errore di Hamilton nelle qualifiche ed eliminazione al Q1, in P18, dopo una mattinata sul podio della Sprint Race.
Una mattinata iniziata nell’entusiasmo generale per il podio nella Sprint Race per Lewis Hamilton. Secondo gradino, come nelle qualifiche del venerdì, per il pilota 44 della Mercedes. Nelle interviste di retro-podio, Sir Lewis aveva annunciato modifiche al set-up della propria vettura in virtù di un miglior passo nelle qualifiche del sabato.
Con il cambio di set-up sono però arrivate delle leggere incomprensioni con il modo di gestire la vettura, soprattutto nell’ultimo settore. Nel primo tentativo lanciato, un terzo settore catastrofico di Hamilton gli aveva fatto perdere circa 8 decimi sulla prima posizione. Poi, il disastro al termine dell’ultimo giro lanciato. Un bloccaggio al tornante, in curva 14, ha fatto perdere al Sir 6 decimi rispetto al solo Russell. P18 finale e delusione per il finale delle qualifiche anticipato.
Ai microfoni dei media, Hamilton si è mostrato sì frustrato per l’esclusione precoce, ma non totalmente abbattuto. “Ho apportato enormi modifiche in qualifica. In alcuni punti non è andata poi così male. Non potevo fermarmi alla curva 14. È quello che è”, queste le prime dichiarazioni scottate del britannico dopo l’errore che gli è costato almeno la seconda parte di qualifiche.
“Questa mattina George e io avevamo auto molto simili, ma questo pomeriggio stiamo cercando di sperimentare ancora con la macchina, quindi sono andato in una direzione, molto lontano, e lui è andato nell’altra solo per vedere se riuscivamo a trovare qualcosa.”
Ancora un cambio di set-up tra le prestazioni dell’esperto Sir e del 63, futuro della Mercedes. Esperimenti che, in questo caso, pare siano stati scelti proprio da Hamilton.
Al termine delle dichiarazioni, un Hamilton speranzoso si è ripromesso di fare la danza della pioggia per la gara di domani. Il suo talento cristallino sul bagnato potrebbe essergli d’aiuto ai fini di una rimonta a punti che avrebbe dell’incredibile.

