Un furioso Ricciardo non risparmia i complimenti verso il collega dell’Aston Martin dopo il tamponamento subito durante il GP di Cina.
Non di certo il migliore dei finali per Daniel Ricciardo in quel di Shanghai. Dopo aver cambiato telaio alla sua RB VCARB 01 e aver ritrovato un barlume di competitività, il pilota di Perth ha avuto nel corso del GP di Cina le sue migliori chache di conquistare i primi punti iridati del 2024. Questo, però, prima del 27° giro, quando un contatto tra la Racing Bulls numero 3 e l’Aston Martin di Stroll ha posto prematuramente fine alle ambizioni del pilota australiano costringendolo al ritiro.
È un Ricciardo al vetriolo quello che, nella classica intervista post gara, ha descritto ai microfoni della stampa l’incidente con il collega dell’Aston Martin. “Forse tra un’ora, quando lo vedrà, potrebbe assumersi qualche responsabilità. Ma se non lo fa, non posso aiutarlo, né può farlo nessuno qui. È così frustrante. Ovviamente gli incidenti in gara possono accadere, ma dietro una safety car ciò non dovrebbe mai succedere“.

“Ciò che mi ha fatto ribollire il sangue è che ho guardato il suo onboard, per vedere l’episodio semplicemente dalla sua prospettiva. Non appena iniziamo a frenare è possibile vedere il suo casco girare a destra. Sta semplicemente guardando l’apice di curva 14, non sta nemmeno guardando me. Quando poi torna a guardare davanti è già dietro di me. Non so cosa stia facendo, dove sia la sua testa, ma tutto quello che avrebbe dovuto fare in quella situazione era preoccuparsi per me e chiaramente non lo era. Vediamo cosa dice ai media, ma se mi viene a cercare, allora dirò di più“.
La frustrazione di Ricciardo è aumentata quando poi i giornalisti hanno fatto ascoltare all’australiano il team radio che Stroll ha riportato in seguito all’incidente. “Mi è stato detto cosa pensa Lance dell’incidente. A quanto pare sono un idiota ed è stata colpa mia. Questo mi fa ribollire il sangue perché [la situazione] è limpida come il giorno ed è anche successo in regime di safety car. L’unica cosa che bisogna fare è guardare l’auto davanti, non è possibile prevedere cosa farà il leader. […] Sto facendo del mio meglio per non dire quello che voglio dire, ma fanculo quel ragazzo. Anch’io sono gentile! Ma se questo è ciò che pensa…“.
Le parole di Stroll
Stroll ha poi chiarito che le parole pronunciate in radio, tra cui un “idiota“, non erano mirate specificamente a Ricciardo. “Non credo che l’idiota sia stato lui. Tutti hanno frenato e lui era il ragazzo davanti a me. Non penso che abbia frenato di colpo, è stato un effetto fisarmonica. Ho preso una penalità in seguito al contatto con Ricciardo, ma non è che la situazione fosse normale e gli sono andato a sbattere dietro. C’è stato un effetto fisarmonica davvero strano e mi sarebbe piaciuto vedere che gli steward lo prendessero in considerazione forse un po’ di più“.
Un bel tacer non fu mai scritto, Lance.

