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WEC | I team Hypercar sono stati all’altezza delle aspettative?

Secondo voi, i team Hypercar sono stati all’altezza delle aspettative? Oppure le hanno deluse? Questa è la nostra opinione. Per farlo abbiamo paragonato i risultati delle prime due gare della stagione. Tutti i team saranno ordinati in base alla classifica dopo la gara di Imola.

Porsche Penske Motorsport

Il team tedesco arrivava da un primo e terzo posto nella 1812km del Qatar. E ad Imola, possiamo dire che si sono confermati. Infatti, il team ufficiale Porsche, ha concluso la gara italiana con un doppio podio. Grazie a questo risultato ora sono sempre più primi in tutte le classifiche. Sono primi in quella piloti con 16 punti sul secondo e primi anche in quella costruttori con 9 punti in più rispetto ai rivali di Toyota.

Nella gara di Imola, i team delle Hypercar, hanno rispettato o deluso le aspettative? Andiamo a vederlo insieme in questa analisi.

Toyota Gazoo Racing

E ora tocca ai campioni Hypercar in carica, il team Toyota Gazoo Racing. Per il team nipponico si può ampiamente dire che le aspettative le abbiano rispettate. Anzi, vedendo il risultato della gara in Qatar, Toyota è andata molto meglio. La #7, infatti, ha conquistato un’insperata e importantissima vittoria, in Qatar invece aveva chiuso al quinto posto. Miglioramenti anche per la #8 che, dopo un ottavo posto in terra asiatica, ha chiuso al quinto posto la gara sul circuito di Imola.

Hertz Team Jota

Arriviamo al primo team privato di questa analisi. Parliamo del Team Jota, cliente di Porsche con due 963. Per ora il miglior team privato sia nella classifica generale che in quella riservata ai clienti. Però anche se migliore, le aspettative sono state deluse, soprattutto con la #12. Quest’ultima infatti, ha chiuso la gara di Imola al tredicesimo posto. In Qatar, invece, era arrivata addiritura seconda battendo anche la Porsche ufficiale #5. La #38 invece, ha migliorato, ma non in modo esponenziale. Infatti, dopo aver chiuso la 1812km al 26 giri dalla vetta e in sedicesima posizione, è riuscita a risalire fino all’undicesima nella gara italiana.

Ferrari AF Corse

E ora, a malincuore, dobbiamo parlare di Ferrari, grande delusione di questo weekend. Delusione, come detto in un articolo di qualche giorno fa, dovuta ad un errore strategico. Guardando le posizioni, ma non la gara, però, potremmo dire che in confronto al Qatar ci sono stati dei miglioramenti. Quello si, ma dobbiamo ammettere che la prestazione di Ferrari, soprattutto in qualifica, è anche dovuta ad un BoP molto favorevole.

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AF Corse

Eccoci arrivati al secondo team privato, ovvero AF Corse, cliente Ferrari. Per quest’ultimi dobbiamo fare lo stesso discorso del team ufficiale. Ovvero che sono stati deludenti per via della strategia. Però, se i compagni di marchio hanno migliorato, loro hanno leggermente peggiorato. Infatti nella 1812 km del Qatar erano arrivati quarti nella classifica overall e secondi in quella dei team privati. A Imola, invece, hanno chiuso la gara in ottava posizione vincendo però la gara tra i team privati.

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BMW M Team WRT

Ora siamo arrivati a parlare del team BMW M WRT. Ovvero, il marchio, entrato quest’anno, che sta performando meglio. BMW che, anche rispetto al Qatar, ha migliorato molto, soprattutto con la #20. Quest’ultima, infatti, aveva chiuso la prima tappa stagionale in decima posizione. A Imola, invece, è riuscita a risalire fino alla sesta posizione. La #15, invece, non sembra ancora aver trovato il giusto feeling con la Hybrid V8, anche se con una line-up di altissimo livello.

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Alpine Endurance Team

Ora bisogna parlare di Alpine, che dopo alcuni anni di assenza, è tornata nel WEC con la A424. Alpine che, dopo una grande prestazione nella gara di apertura, non ha saputo riconfermarsi nella gara sul circuito del Santerno. Infatti, in Qatar aveva ottenuto un grande risultato portando la #35 a punti e la #36 in undicesima posizione. A Imola, invece, hanno finito la gara, con entrambe le auto, lontanissimi dalla zona punti.

Proton Competition

Terzo e ultimo team privato di queta analisi, Proton Competition, cliente Porsche. Come tutti li altri team privati, anche loro hanno peggiorato la loro posizione in classifica. Infatti, il team Proton aveva chiuso la gara in Qatar con un insperato nono posto e con il podio nella classifica per i team privati. A Imola, invece, non solo non sono andati a podio nella classifica dei team privati, ma hanno addirittura chiuso la gara in penultima posizione.

Peugeot Totalenergies

Forse grande delusione di questo weekend, Peugeot. Delusione non tanto per i risultati ma per le aspettative che si avevano sul marchio francese. Grandi aspettative soprattutto perché, nel weekend di Imola, è stata portata in pista per la prima volta la Peugeot 9X8 con l’ala posteriore. Da quest’auto ci si aspettava molto di più che un nono posto, che è la posizione in cui ha concluso la #93. la #94, invece, ha chiuso la gara in quattordicesima posizione, salendo solo di un posto rispetto al Qatar.

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Cadillac Racing

E se prima abbiamo “elogiato” il miglior team rookie, ora non si può che dire qualche parola su Cadillac, ovvero il peggior team, finora, che ha fatto almeno una stagione. Il marchio americano era stato addirittura squalificato dalla 1812km del Qatar, a Imola, invece, è riuscito a conquistare i primi punti stagionali con una decima posizione. Difficolta Cadillac che, però, se guardiamo dall’altre parte dell’oceano, non ci sono. Nel campionato americano IMSA, infatti, Cadillac ha vinto 2 delle prime 3 gare stagionali centrando una doppietta nella gara dell’ultimo weekend.

Lamborghini Iron Lynx

Arriviamo al penultimo team italiano della griglia 2024, parliamo di Lamborghini Iron Lynx. La casa si Sant’Agata Bolognese ha fatto debuttare quest’anno la sua SC63 gestita dal team Iron Lynx. Nelle prime due gare di questa stagione il team italiano non ha performato benissimo ottenendo solo un tredicesimo posto in Qatar e un dodicesimo posto nella gara di casa.

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Isotta Fraschini

Ultimo team, sia dell’analisi sia italiano, è Isotta Fraschini. Il marchio milanese ha progettato la sua Tipo6-C LMH che però non sta ottenendo i risultati sperati. Le cause sono molteplici ma le due maggiori possiamo dire che sono i soldi e i piloti. Iniziamo dalla prima, ovviamente Isotta Fraschini è un marchio piccolo e che quindi non ha li stessi soldi di team come Cadillac o Lamborghini, che sono quegli più vicini in classifica. In secondo luogo, ci sono i piloti. Infatti, tutti li altri team hanno piloti di licenza Platino e pochissimi sono i Gold. Isotta Fraschini, invece, ha due Silver, Bennett e Serravalle, e un solo Platino, ovvero Vernay. Questa differenza si è vista anche in pista con i piloti del marchio italiano che commettevano molti più errori degli altri.

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