Schumacher il più veloce, un secondo al giro meglio di Lapierre!
E’ proprio il veterano francese ad elogiare il pilota tedesco in prima persona: “Ad Imola Mick ha fatto una grandissima gara. E’ stato senza dubbio il più veloce tra di noi in Alpine.”
A rafforzare la tesi del pilota transalpino ci sono anche i dati dei tempi sul giro nel corso di tutta la gara. Schumacher infatti girava su tempi intorno all’1:34.5 rifilando più di mezzo secondo a tutti i compagni.
| Schumacher #36 | 1:34.5s |
| Milesi #35 | 1:35.1s |
| Chatin #35 | 1:35.3s |
| Lapierre #36 | 1:35.5s |
| Vaxiviere #36 | 1:35.8s |
| Gounon #35 | 1:36.0s |

Gestione e velocità da veterano
Bisogna sempre e comunque precisare che sul circuito del Santerno si trattava solamente della seconda gara per il tedesco a bordo della Alpine A424. Dati che mostrano un adattamento incredibilmente veloce quello di Mick ad un campionato come il WEC.
Lapierre ha continuato aggiungendo: “Non ha commesso errori con la pioggia e nemmeno quando il traffico era tanto e difficile da gestire.”
“Con le gomme slick sotto quella pioggia leggera vi assicuro che non è assolutamente semplice, è come guidare con le gomme fredde. Sono veramente difficili da gestire. Proprio per questo vi dico che ha fatto un super lavoro per essere solamente alla sua seconda gara con queste vetture.”

Tempi sul giro ottimi e una grandissima gestione di tutte le fasi di gara nonostante gli imprevisti e l’inesperienza. Mick Schumacher ci mette la faccia e si carica sulle spalle la casa francese che però sembra sempre più alla deriva.
Alpine alta marea
Seppur la parentesi del tedesco sia positiva, la gara della casa francese ad Imola è tutt’altro che da incorniciare. Complice un contatto al via per la Alpine A424 #36 che ha richiesto numerosi interventi all’interno del box, Lapierre è consapevole che non fosse una pista adatta a loro affermando: “Nel complesso abbiamo sofferto molto. Sappiamo però che si tratta di un caso specifico per questa pista.”
“La macchina non si comportava come volevamo. Avevamo deciso di non effettuare test ad Imola per concentrarci su tracciati più commerciali utilizzati anche dagli altri team. Non vogliamo farci trovare impreparati anche lì.”
I risultati ottenuti, 15° posto per la Alpine A424 #35 e soltanto 17° la Hypercar francese #36, riflettono la difficoltà di una vettura giovane, ancora da scoprire sia fuori che dentro all’abitacolo.

Nicolas Lapierre si è detto comunque fiducioso per il futuro. “A Spa le prestazioni miglioreranno essendo un circuito più convenzionale. E’ anche molto più simile a Le Mans per quanto riguarda le configurazioni e l’assetto della vettura.” ha concluso l’uomo di punta della casa francese.

