Gunther Steiner, ex Team Principal Haas, ha citato in giudizio la compagine statunitense per il mancato pagamento di alcune commissioni e per la violazione dei diritti d’autore.
Dalle stelle alle stalle. Per anni Gunther Steiner è stato il Team Principal della scuderia statunitense, accompagnando la compagine di Gene Haas dalla sua nascita (nel 2014) fino allo scorso Campionato. Il rapporto lavorativo tra le due parti è terminato in maniera apparentemente tranquilla agli albori del 2024, quando i vertici Haas hanno annunciato che il ruolo del manager trentino Steiner sarebbe stato coperto da Ayao Komatsu.
Ora, però, la situazione tra le due parti sembrerebbe essere piuttosto burrascosa. A meno di cinque mesi dalla “separazione”, infatti, Motorsport.com rende noto che l’ingegnere di Merano ha intrapreso un’azione legale contro la sua ex scuderia, citando in giudizio Haas per il mancato pagamento di alcune commissioni tra il 2021 e il 2023, nonché l’utilizzo illecito della sua immagine per fini commerciali e promozionali.
Cosa sappiamo?
Il documento rileva che durante il suo terzo periodo di impiego presso la scuderia d’oltreoceano (dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2023) Gunther Steiner avrebbe dovuto ricevere alcuni pagamenti relativi alle stagioni precedenti. Haas non ha però onorato gli obblighi del contratto, non riconoscendo a Steiner le commissioni arretrate e presumibilmente legate agli sponsor che l’italiano ha convinto a investire sul team.
Il contenuto integrale del documento è ancora riservato, ma alcuni estratti cruciali per la ricostruzione della vicenda sono disponibili: “Haas F1 ha scelto di non rinnovare il contratto di lavoro del signor Steiner. Questo era giusto. Ma Haas F1 ha fatto ciò che non ha il diritto di fare e si è rifiutata di pagare al signor Steiner [importo delle commissioni non noto] dovuto ai sensi del suo contratto di lavoro. Dopo anni passati ad accettare i benefici della reputazione, dell’esperienza e dei profondi legami del signor Steiner all’interno dello sport, Haas F1 non può negare al signor Steiner i benefici che ha guadagnato“.

Il documento della corte parla, poi, di alcune “violazioni dell’immagine e del marchio” legate ad attività commerciali e a fini promozionali, inclusa la partecipazione alla serie Drive to Survive. La scuderia di Gene Haas, in effetti, ha continuato a offrire nel proprio merchandising prodotti raffiguranti Gunther Steiner ben oltre la risoluzione contrattuale con il manager italiano, sfruttandone in maniera illecita l’immagine.
“Haas F1 è apparsa spesso nella serie televisive e la presenza del signor Steiner nello show ha portato sempre più fan alla Haas F1. Questa esposizione è stata estremamente preziosa per il team, in particolare perché cercava ulteriori flussi di entrate per sostenersi nel notoriamente costoso ambiente della Formula 1. […] Haas F1 non ha il diritto di utilizzare il nome, l’immagine e la somiglianza del signor Steiner o di sfruttarli in qualsiasi forma di media dopo la cessazione del suo rapporto di lavoro. […] Haas F1 non ha risarcito il signor Steiner per l’uso non autorizzato del suo nome, immagine e somiglianza“.

