Gli Stati Uniti reclamano spazio in calendario e si metteranno già alla prova. Il prossimo rally in Tennessee, seguirà la medesima struttura di gara di un normale weekend del WRC.
L’offerta americana per un round del WRC farà un altro passo avanti al Tennessee Rally USA, in programma il mese prossimo.
All Roads lead to… Chattanooga
Con sede a Chattanooga, l’evento del Tennessee Rally USA, in programma il prossimo 14-16 giugno, comprenderà 14 tappe, per un totale di 109 km cronometrati. Il rally si svolgerà sotto forma di un round WRC. Il weekend di gara sarà composto dai classici “loop”, ovvero cicli di tre tappe diverse, da ripetersi due volte nell’arco della giornata. L’evento, limitato a 45 partecipanti, correrà in conformità con i regolamenti ARA, ma non assegnerà punti validi per il campionato locale “Premier Rally Series”. La gara inizierà ufficialmente con la cerimonia di apertura nell’ “AT&T Field”, lo stadio della squadra di Baseball locale, i “Chattanooga Lookouts”. Il parco assistenza sarà allestito nei pressi della “Polk County High School”. La cerimonia conclusiva dell’evento si terrà, invece, accanto all’iconico “Chattanooga Choo Choo”, un simpatico trenino divenuto famoso grazie ad un brano musicale, ad esso intitolato, dal grande Glenn Miller.

Un progetto controcorrente con la cultura americana
Gli americani, sono storicamente rinomati per la loro abitudine a fare sempre le cose in grande e con eccessiva platealità. Nel caso del progetto per riportare gli States nel WRC, però, gli addetti ai lavori hanno mantenuto sin dall’inizio un profilo basso, lontano da occhi indiscreti. La struttura di gara, scelta per il prossimo rally di Chattanooga, è un evidente esempio della volontà degli organizzatori di voler crescere senza fretta, prima di fare il grande passo nel WRC. Il percorso di gara annunciato, infatti, prevede la disputa di soli 109 km, divisi in appena 14 prove, di percorso cronometrato. Una “road map” chiaramente insufficiente per gli standard del Mondiale, ma a quanto pare gli americani hanno preferito optare sulla qualità anziché sulla quantità, al fine di immagazzinare quanta più esperienza possibile, in vista di un ipotetico ritorno in calendario dopo 36 anni di assenza.

