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WRC | WRC2: Il Portogallo delle prime volte

Una polverosa trasferta in terra lusitana ricca di sorprese e colpi di scena in classe WRC2. Primo successo mondiale per il 26enne spagnolo Jan Solans e per la neonata Toyota Yaris GR Rally2.

Il fratello minore di Nil, Jan Solans, capitalizza gli errori e le sfortune altrui, portandosi a casa la prima vittoria mondiale in classe WRC2. Memorabile è la battaglia con l’altra sorpresa della gara, l’irlandese, Joshua McErlean. Hanno motivo di sorridere anche il team principal di Gazoo Racing, Latvala ed il super boss Akio Toyoda; la tanto attesa Yaris Rally2 ha, infatti, conquistato proprio con Solans, il primo successo sul palcoscenico mondiale.

Gryazin, il vincitore fantasma.

Nikolaj Gryazin è forse il pilota che più di tutti rimpiangerà l’ultimo weekend di gara, in Portogallo. “The little Russian Rocket”, come lo chiamano in patria, è vittima di un clamoroso errore di valutazione ancora prima del via. Il russo, che da quest’anno corre con licenza bulgara, sceglie, infatti, di partecipare al Rally di Portogallo come “non-scoring driver“, ovvero da pilota fuori classifica. Gryazin, infatti, dichiara, in un intervista pre-gara, di non sentire la macchina sufficientemente competitiva per poter combattere per la vittoria. Per questo motivo, infatti, matura la decisione di scartare l’evento lusitano, come previsto dal regolamento, dal proprio “libretto degli esami”. Scelta che si rivelerà fatale per il russo, autore di una gara praticamente perfetta da cui ne esce, de facto, vincitore di classe, anche se la sua vittoria non verrà, giustamente, riconosciuta come tale, in virtù della precedente decisione del pilota moscovita. Gryazin, probabilmente, non finirà mai di mangiarsi le mani per questa sua scelta.

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Nikolaj Gryazin (BUL/RUS) – Konstantin Aleksandrov (RUS) #25 Citroën C3 Rally2

Oliver Solberg: distrazione fatale.

Tale padre, tale figlio! Mai detto fu più azzeccato per descrivere le somiglianze tra l’ex campione WRC 2003, Petter Solberg e suo figlio, Oliver. Espressioni facciali al volante praticamente identiche ed uno stile di guida, in entrambi i casi, spettacolare, efficace, ma molto esuberante e con pochissimo margine di errore che, in parecchie occasioni, ha influenzato, in negativo, i risultati finali dei Solberg. La polverosa trasferta in Portogallo, ha messo nuovamente in luce, in particolare, quest’ultimo tratto dello stile di guida made in Solberg. Oliver, infatti, dopo aver demolito la concorrenza durante il venerdì di corsa, si è reso, suo malgrado, protagonista di una spettacolare uscita di strada, nel corso delle prime prove del sabato che ha spento in lui ogni velleità di vittoria. Alla base di tutto, dovrebbe esserci una distrazione del pilota, provocata dalla presenza della vettura incidentata di Kalle Rovanperä, uscito, a sua volta, di strada qualche curva prima dello svedese.

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Oliver Solberg (SWE) – Elliott Edmondson (GB) #20; crash

Yohan Rossel “Il pasticcione”; Pepe Lopez: ritiro lampo.

Pepe Lopez, abbandona, quasi subito la gara, cappottando nelle primissime battute. Yohan Rossel, invece, è autore un clamoroso suicidio sportivo. Eredita la testa della corsa dopo l’uscita di Solberg, ma poi si rende protagonista di un vero e proprio disastro tecnico-tattico, come diceva il grande Fabio Capello. Fora nella PS 13, perdendo oltre un minuto, la prima posizione e ripartendo con l’Hans (dispositivo anti-colpo di frusta e di protezione del collo) non allacciato a dovere al proprio casco. Il gesto non passa inosservato agli steward che gli infliggono un primo di penalità. Non contento, il transalpino, ne combina ben presto un’altra, presentandosi in anticipo all’uscita del parc fermé dell’ultima giornata, prendendo un ulteriore minuto di penalità e abbandonando ogni idea di rimonta. Yohan Rossel ha, dunque, involontariamente, presentato al mondo intero, la guida definitiva su come fare a NON vincere un Rally.

Solans e McErlean superstars

WRC2 Josh McErlean
Joshua McErlean (IRL) – James Fulton (IRL); #38 Skoda Fabia Evo Rally2

Con il grosso della carovana ormai fuori dai giochi, lo scettro di protagonisti del weekend, viene ereditato dal catalano Jan Solans, a bordo della nuova Yaris Rally2 e dall’irlandese, Joshua McErlean, con una Fabia evo Rally2. I due hanno combattuto tra di loro, sul filo dei secondi, per tutto il weekend ed alla fine, complici i numerosi ritiri, la loro personale battaglia si è tramutata in quella decisiva per la vittoria. McErlean, da buon irlandese, è stato decisamente il più combattivo e spettacolare. L’alfiere di Toksport ce l’ha messa tutta, piazzando uno scratch persino nell’ultima, decisiva, PS. Solans, però, non si è fatto intimorire dalla manifesta forza avversaria ed ha prontamente rispedito al mittente tutte le offensive provenienti dal fronte irlandese, salendo così, per la prima volta, sul gradino più alto del podio di un evento mondiale. Il catalano ha di fatto sancito anche la prima vittoria iridata della neonata Yaris Rally2. A completare la top-3, un solidissimo Lauri Joona navigato dalla famosa presentatrice televisiva finlandese, Janni Hussi.

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Jan Solans (ESP) – Rodrigo Sanjuán (ESP) #28 2024 WRC2 Rally de Portugal winners

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