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WRC | Le “Super Speciali”: Croce e delizia dei weekend di gara

Parte integrante di ogni appuntamento WRC che si rispetti, le Super Special Stages, hanno da sempre rappresentato il punto di maggior unione tra il mondo dei Rally ed i propri tifosi. Tanto spettacolari per il pubblico quanto potenzialmente tragiche a livello sportivo per i piloti. Non è raro, infatti, assistere ad equipaggi costretti al ritiro per incidente in questi frangenti. Le recenti gestioni di queste prove spettacolo, hanno suscitato il disappunto di tanti piloti.

Il momento forse più delicato di tutto il weekend di gara per un pilota. C’è chi sceglie di pensare strettamente al risultato e non concede nulla allo spettacolo e chi invece si lascia andare a dei veri e propri numeri da circo, assumendosi, però, tutti i rischi del caso.

Che cos’è una Super Special Stage?

Con il termine “Super Special Stages” si identificano tutte quelle prove cronometrate di una gara di Rally che si svolgono all’interno di piccoli pistini realizzati ad hoc all’interno di arene, stadi e tratti urbani chiusi temporaneamente al traffico. Un’altra peculiarità di queste crono, è la possibilità di avere una modalità di svolgimento 1 vs 1; due piloti, sorteggiati spesso per ordine di partenza o di classifica, si sfidano testa a testa. Queste prove sono generalmente poste all’inizio di un evento, ma anche alla fine di ciascun loop di gara e, talvolta, anche come prova conclusiva. Esse concorrono al calcolo della classifica generale finale, con lo stesso peso delle prove speciali vere e proprie.

Le Super Speciali più famose di sempre

SSS River Plate Stadium (2.40km) (Rally Argentina 2007)

Si corse questa crono per una sola volta, ma quell’unica occasione, fu sufficiente a farla entrare nel libro dei ricordi del WRC. Nonostante la gara facesse base a Cordóba, gli organizzatori del Rally di Argentina 2007 decisero, di tentare un’impresa impossibile; organizzare una prova speciale spettacolo a Buenos Aires, (più precisamente ne “Estadio Amerigo Vespucio Liberti”, meglio noto come “El Monumental”, la casa del Club Atletico River Plate) a ben 648 km di distanza da Villa Carlos Paz. L’opera riuscì solo in parte; la prova si svolse regolarmente e vide Petter Solberg trionfare, ma a causa del maltempo, la carovana rimase bloccata in aereoporto, costringendo gli stewards a cancellare tutto il programma della prima giornata di gara. Troppo ottimisti gli argentini in quel caso.

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Sebastien Loeb – Daniel Elena; Citroën C4 WRC; SSS River Plate Stadium, 2007

SSS Mistery Creek (3.14km) (Repco Rally New Zealand 2007-2008)

Rimaniamo nel 2007. Il WRC arrivò in Nuova Zelanda. Loeb e Grönholm si stavano giocando il titolo punto su punto. I due, nella terra dei Kiwi, diedero vita ad una delle battaglie più epiche di sempre, la quale, si risolse proprio sulla, decisiva, SSS di Mistery Creek, vinta da Loeb con soli 4 decimi di vantaggio sul tempo del finlandese della Ford. Lo sforzo del cannibale alsaziano su questa prova, non fu, però, sufficiente a recuperare l’iniziale scarto di 7 decimi con cui Grönholm si presentò all’atto conclusivo della gara. Il finnico, dunque, la spuntò per soli tre decimi di secondo.

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Loeb attraversa il guado che precede il fine prova della Mistery Creek

SSS Stormont Parliament Buildings (1.82km) (2007 Rally Ireland)

Anche questa crono si svolse una volta sola e sempre nel 2007, ma entrò di diritto nella storia per il peso politico e culturale che portava con sé. Per la prima volta nella, travagliata, storia irlandese, infatti, il governo repubblicano di Dublino e l’ “Assembly” delle contee dell’Ulster britannico, si unirono per creare un evento rallystico panirlandese. Il parco assistenza venne allestito a Sligo, nella Repubblica, ma gran parte delle prove si svolsero nella contea di Cavan, in Irlanda del Nord. Per celebrare questa unificazione rallystica, il Rally d’Irlanda 2007, prese il via dalla Super Speciale, tenutasi di fronte alla casa dell’ “Assembly” nordirlandese, lo Stormont di Belfast. La prova si svolse in modalità “head to head” e non a caso i primi due a sfidarsi sul breve tracciato, furono il repubblicano Gareth McHale, su Ford Focus RS WRC ed un certo Kris Meeke, nordirlandese, a bordo di una Subaru Impreza WRC.

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Matthew Wilson; Ford Focus RS WRC; Stobart Ford VK M-Sport; SSS Stormont; 2007 Rally Ireland.

SSS Perth (2.35km) (WRC Telstra Rally Australia)

Corsa sempre in notturna, fino al 2006, ha rappresentato una delle Super Speciali più belle ed affascinanti del mondiale. Struttura della pista; Carreggiata divisa in due corsie, testa a testa con ponte artificiale a metà prova.

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Chris Atkinson sul salto della SSS Perth, 2005 Rally Australia

SSS Killeri (2.06km) (WRC Neste Oil Rally Finland)

La storia del 1000 Laghi. La super crono di Killeri ha sempre offerto grande spettacolo e battaglie. La prova aveva una struttura 1v1 con partenza laterale ed arrivo in corrispondenza di un salto artificiale in entrambi i lati.

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Loeb (Citroën Xsara WRC) vs Grönholm (Ford Focus RS WRC); SSS Killeri; 2006 Rally Finland

SSS Sapporo (1.7km) (WRC Rally Japan 2008-2010)

Una Super Speciale mutaforma, in pieno stile nipponico. L’ultra futuristico stadio di Sapporo ospitò diverse prove “indoor” del Mondiale; 2 nel 2008 e ben 8 nel 2010 dove i numerosi layout ricavabili all’interno del “Sapporo Dome” consentirono un abuso massiccio di questa struttura, forse troppo.

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Mikko Hirvonen – Jarno Lehtinen; Ford Focus RS Wrc; 2008 Rally Japan; SSS Sapporo

SSS Athens Olympic Stadium (1.48km) (EKO Acropolis Rally of Greece)

L’unica di questa lista ad essere sopravvissuta sino ai giorni nostri. La Super Speciale che si corre all’interno dello stadio olimpico di Atene, (impianto usufruito sino al 2022 dalla società calcistica ateniese, AEK Atene) è tra le prove speciali spettacolo più longeve e suggestive del WRC.

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EKO Super Special Stage 2023

La gestione della Super Special in Portogallo è stata disastrosa

L’ultimo rally in Portogallo, ha rimesso al centro dell’attenzione la gestione delle Super Speciali all’interno del weekend di gara. Il casus belli è stato individuato nella decisione di accorpare la SSS inaugurale del giovedì sera, percorsa interamente su asfalto, al primo giorno di gara “vera” del venerdì seguente, con fondo totalmente sterrato. La decisione della direzione gara ha fatto si che i piloti si presentassero al via della crono spettacolo con auto assettate già in ottica prove lunghe del venerdì. Gli equipaggi avevano, tra l’altro, l’obbligo di dover usare il medesimo treno di gomme di inizio gara anche per il giorno dopo. Il tutto si è tradotto in uno spettacolo orrendo per i tifosi. I piloti, infatti, sono stati costretti a dover rinunciare a spingere con decisione per non consumare troppo le coperture da sterrato sui fondi asfaltati ed abrasivi della crono spettacolo “Figueira da Voz”.

Un ritorno al passato è consigliabile.

Come abbiamo visto, accorpare un’eventuale SSS inaugurale alle prove del primo giorno può essere deleterio per l’economia di gara, specialmente se le speciali più lunghe presentano un fondo diverso da quello delle Super Speciali. Un ritorno alle vecchie abitudini, allora, sarebbe una soluzione da tenere in seria considerazione. Fino a qualche anno fa, infatti, le prove speciali spettacolo erano considerate come giornate di gara a sé stanti. Alla fine di ogni crono spettacolo, infatti, era prevista una sessione completa di riparazioni presso il parco assistenza.

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