Sebastian Vettel è tornato in pista per commemorare Ayrton Senna, a trent’anni dalla sua scomparsa sul tracciato di Imola.
Il filo rosso è una leggenda molto antica diffusa in Cina. Secondo questa tradizione, ogni singolo individuo ha un filo rosso che lo accompagna fin dalla nascita, e che nel corso della vita lo accompagnerà verso la propria anima gemella. Il racconto di oggi comincia con tre elementi fondamentali: Senna, Vettel ed Imola, trent’anni dopo.
Ma cosa c’è in comune tra di loro? Innanzitutto la velocità, ma anche il colore rosso ed il coraggio. La passione. La passione che unisce tutti i tifosi di questo sport, anche nei momenti più difficili, dove è difficile trovare la luce. In comune tra di loro c’è il filo rosso. Perchè Senna, Vettel e questo tracciato sono uniti indissolubilmente.

Ma a volte può risultare complicato unire questi tre fattori tra di loro. Poiché il brasiliano appartiene ad una generazione passata, ormai lontana, ma che comunque continua ad essere presente negli sguardi di giovani ambiziosi piloti, nei caschi, nei tributi. “Voi siete l’Ayrton Senna di oggi!” ha esclamato Vettel in un discorso ai piloti. Senna è sempre presente. E ad Imola più che mai.
Vettel invece è il simbolo di una persona che un giorno ha smesso di essere “solo” un pilota. Lui è il simbolo delle lotte contro il razzismo, per la pace, per l’eguaglianza. Lui è la volontà di rappresentare non solo la velocità delle monoposto più ambite del mondo; è utilizzare la propria voce e la propria visibilità per creare qualcosa di ancora più grande. Come alla fine ha fatto anche “The Magic” per il suo amato Brasile.

Quest’anno sono trascorsi trent’anni da quel tragico weekend che segnò un netto cambiamento nel mondo del motorsport. Per ricordare quei momenti, Sebastian Vettel è tornato nel circus, elogiando Senna e Roland Ratzenberger. Nella pista che ha visto milioni di tifosi salutare e ricordare Senna ogni anno, il pilota tedesco ha voluto esserci. Ha quindi riunito tutti i piloti e le persone presenti nel paddock già a partire dalla giornata di giovedì, organizzando una corsa. La pioggia battente non ha fermato il ricordo e le preziose parole del tedesco al Tamburello, la curva dove Senna perse la vita, e poi sotto la statua di quest’ultimo.

Nella giornata di domenica, l’emozione arriva al culmine. Quando Vettel percorre alcuni giri in pista sulla McLaren MP4/8 di Senna, con cui il brasiliano conquistò la sua ultima vittoria, al Gran Premio d’Australia del 1993, tutti sono uniti. In una giornata particolarmente calda, i presenti sono percorsi da una scossa di brividi nel momento in cui il quattro volte campione del mondo si inginocchia dinnanzi alla grandezza di quel momento. Stringendo forte la bandiera brasiliana e quella austriaca.
Le sue lacrime e quelle delle persone attorno a lui sono il simbolo di un ricordo che non sbiadirà mai, che continuerà a vivere ed a spingere a credere sempre nei propri sogni. Ancora una volta Senna, Vettel ed Imola sono uniti in un modo indissolubile, attraverso il filo rosso della passione. Un filo che coinvolge tutti gli amanti di questo bellissimo sport.

