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Indy 500 | Penske: si scrive “front row lockout”, si legge mazzata

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Dominio assoluto del Team Penske nelle qualifiche della 500 miglia di Indianapolis, pole record per Scott McLaughlin

Si sono concluse ieri sera le qualifiche della 500 miglia di Indianapolis, il risultato? Un dominio assoluto del Team Penske che ha monopolizzato la prima fila posizionandoci tre vetture su tre.

Già dalle prime prove

Tolto il day 1 che è stato condizionato dalla pioggia e che ha visto solo 10 piloti in pista, si era capito già dal day 2 che il team aveva preparato delle vetture magistrali. Infatti, nelle prime prove in condizioni ottimali, il Team Penske ha piazzato 3 vetture nei primi 4 posti. Scott McLaughlin 1°, Will Power 2° e Josef Newgarden 3°, l’unico pilota da mettersi in mezzo è stato Colton Herta con la Andretti numero 26.

Nel Day 3 si è cominciato a spingere, infatti emergono i primi problemi, ma per gli altri. A muro Ericsson (vincitore nel 2022) e Lundqvist, un’auto Andretti e una Ganassi. I 3 piloti Penske si piazzano ancora al vertice, 2° McLaughlin, 5° Newgarden e 9°, leggermente sottotono, Power.

Nel fast Friday, prove dedicate alle qualifiche, è uscito il vero potenziale delle auto. Ancora una volta 3 auto nei primi 4 posti, ma questa volta, al posto di Herta c’era la McLaren di Rossi (unico a resistere a questo strapotere). I numeri sono impressionanti, Pato O’Ward, 5° dietro a Power, ha pagato quasi un miglio di ritardo.

Nel primo giorno di qualifiche la storia si ripete, anzi, ancora peggio (per gli altri). Tris Penske, 1° Will Power (233.7), 2° Scott McLaughlin (233.3) e 3° Josef Newgarden (233.2). I distacchi sono ancora una volta impressionanti, il quito classificato (Kyle Kirkwood) prende poco oltre il miglio di ritardo. L’unico a resistere a questi attacchi, ancora una volta, è stato Alexander Rossi che ha pagato “solo” 6 decimi da Power.

E gli altri?

Per gli altri è rimasto poco, l’unico team che è sembrato poter parzialmente resistere a questo strapotere Penske è stato McLaren. Il team di Woking, con 4 auto in gara, ha in Alexander Rossi la sua migliore arma. Non dimentichiamoci di Kyle Larson, il campione NASCAR 2021 al debutto nella categoria, che sta eseguendo il famoso double duty. Il talento americano si è preso con forza e merito la tast6 mettendosi dietro gente molto più titolata.

Chip Ganassi è in difficoltà, il team non è riuscito a qualificare per la fast 12 nessuna delle sue 5 auto. Il migliore è stato Alex Palou, 14°. Andretti leggermente meglio, ma non così tanto. Infatti, con 4 auto in gara, riesce a qualificarne solamente una. Ad emergere sono stati i team di centro gruppo e le wild cards.

Le qualifiche

Giunto il grande giorno, tutti avevano già capito come sarebbe andata a finire. Il Team Penske distrugge gli avversari in fast 12 facendo 1-2-3. I distacchi sono stati ancora più abissali. Infatti, 1.1 miglia orarie rifilate a Rosenqvist e 1.4 a Rossi ultimo qualificato per la Fast6.

Nella fast 6 Rossi ci prova, ma i Penske avevano ancora qualcosa nel taschino. Ennesima umiliazione, pole record per McLauglin e front row lockout per Penske. 234.220 mph è il record della pole più veloce della storia ad Indianapolis, battuto il record di Palou in 234.217 mph.

Insomma, la gara è la gara, ma se questi 3 non si danno fastidio qui non ce ne sarà per nessuno

Team Penske cars

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