Charles Leclerc chiude la terza e ultima sessione di Prove Libere del GP di Monaco con un super tempo, confermando le ottime sensazioni del venerdì. In difficoltà Red Bull…
Al semaforo verde in pit lane rispondono poche vetture alla volta. I primi a scendere in pista sono Russell e Norris con le hard, seguiti da Piastri e Ricciardo a parità di mescola. Più attendiste le due Aston Martin di Stroll e Alonso, che come di consueto iniziano le Prove Libere con qualche giro di rodaggio della mescola hard, mentre si fanno desiderare in questo frangente di FP3 del GP di Monaco i grandi attori del fine settimana, Red Bull e Ferrari.
Sessione all’insegna delle temperature sensibilmente più alte: ben 10 i gradi di scostamento tra la temperatura dell’asfalto delle FP2 e quella delle Prove Libere 3. Tredici minuti ed è subito bandiera rossa causata da Valtteri Bottas. Il finlandese, in uscita dalla Rascasse, non riesce a controllare il grande sovrasterzo della sua Sauber e quindi conclude il proprio giro contro le barriere a bordo pista, ostacolando anche il transito di Hamilton.
La sessione non viene interrotta e il cronometro quantifica 6 minuti il tempo necessario per lrimuovere la monoposto numero 77 e far rientrare i piloti in pista. Finisce qui la sessione di Bottas: i danni alle sospensioni anteriori sono tali da non poter essere riparati in pochi minuti.

Alla ripresa sono le Mercedes a rientrare subito in pista, con Russell che ferma le lancette del cronometro sul 1:13.988 – 116 millesimi più veloce del riferimento di Hamilton, segnato prima della bandiera rossa di Bottas. Primo posto dell’inglese prontamente rubato da Hulkenberg, che si porta al comando della sessione girando oltre 3 decimi più veloce del pilota Mercedes.
Alle spalle del pilota tedesco si affacciano per la prima volta dall’inizio della sessione le due Ferrari e le due Red Bull, entrambe destinate a lasciare il segno per motivazioni differenti: Leclerc, a conferma del buon venerdì, stampa subito il secondo tempo al primo tentativo nelle FP3, mentre Verstappen arranca (1:14.209) e non riesce a strappare un biglietto per le prime posizioni. Arretrato anche Pérez, a testimonianza delle difficoltà incontrate da Red Bull sul suolo del Principato.

Grande traffico e grande confusione in pista a mezz’ora dal termine delle FP3, con diversi piloti che innescano momentanee bandiere gialle a causa di bloccaggi in più punti del circuito. Ciò non influenza, tuttavia, il normale svolgimento della sessione, che procede con ripetute evoluzioni dei tempi fatti registrare dai vari piloti.
In questa fase della sessione il più veloce continua a essere Leclerc, che però contende il primato con Piastri; più indietro Verstappen e Sainz, che subiscono dal monegasco distacchi consistenti (dai 2 ai 6 decimi). Nei long run bene anche le Haas, con Magnussen e Hulkenberg entrambi in top-10: sesta posizione per il danese, ottava per il tedesco; dietro di loro sia Pérez che Russell, rispettvamente in P10 e P12.
Nelle fasi finali della sessione piloti e scuderie concedono il consueto quarto d’ora alla simulazione delle Qualifiche. Anche su gomma rossa il responso della pista non cambia: è sempre Leclerc il più veloce, con un super tempo (1:11.369) che risulta essere 6 decimi più veloce del time attack del compagno di squadra, e oltre 7 decimi più veloce del tentativo di Verstappen.
Alonso, che nel suo tentativo ha acceso il T2, subisce quasi 8 decimi di distacco dal monegasco, mentre Norris chiude a 722 millesimi dal riferimento della Ferrari numero 16. Verstappen e Hamilton hanno poi modo di recuperare preziosi decimi su Leclerc, ma al calare della bandiera a scacchi il cronometro premia il padrone di casa con la prima posizione nelle FP3.
Di seguito la classifica al termine delle FP3 del GP di Monaco.


