Andiamo ad analizzare le strategie possibili in quel di Montecarlo. Il beniamino di casa è in pole position. Charles Leclerc riuscirà a trasformare questa opportunità nella sua prima vittoria e, addirittura, nel suo primo podio sulle strade del Principato?
Leclerc è sicuramente nella posizione migliore per vincere – le opportunità di sorpasso sono poche e rare lungo il Circuito di Monaco – ma dietro di lui c’è il suo ambizioso compagno di squadra, due McLaren velocissime e una Mercedes in ripresa. E poi c’è Max Verstappen. Dopo otto pole position consecutive, l’olandese è apparso sottotono per tutto il weekend e partirà dalla sesta posizione. Sarà questa una settimana difficile per il campione del mondo in carica, o vedere cinque macchine davanti a lui lo spronerà a dare il massimo? E come si comporteranno Fernando Alonso e Sergio Pérez? Entrambi si trovano in fondo alla griglia. Esistono delle strategie per loro sulle difficili strade di Monaco per rientrare nella lotta per i punti? Pirelli ha le risposte.

Un occhio al 2021, l’ultima gara asciutta
L’anno scorso la gara è stata bagnata. L’anno prima ancora più bagnata, con le squadre che hanno vissuto il momento piuttosto che seguire un piano predefinito. Per avere un’idea delle strategie, dobbiamo tornare al 2021, quando i primi 10 erano obbligati a iniziare la gara con il miglior pneumatico del Q2.
Max Verstappen ha vinto dalla pole effettiva con una strategia morbida>dura, effettuando il pit stop al 34° giro. Dietro di lui, strategie simili sono state utilizzate dai successivi cinque: Carlos Sainz (32), Lando Norris (30), Sergio Pérez (35), Sebastian Vettel (31) e Pierre Gasly (30) – e anche Antonio Giovinazzi (33) che ha concluso al decimo posto.
Lewis Hamilton in settima posizione ha fatto lo stesso con una sosta aggiuntiva verso la fine per ottenere il giro più veloce. La prima deviazione dalla normalità è arrivata da Lance Stroll, che ha concluso ottavo con una strategia opposta dura>morbida partendo dalla 13ª posizione in griglia. Ha proseguito a lungo, fermandosi al 58° giro. Dietro di lui, Esteban Ocon è arrivato nono con una strategia morbida>media, fermandosi al 37° giro.
Strategie per oggi
Le previsioni per oggi indicano una gara a una sosta con strategia media>dura. La partenza sarà cruciale, ma il percorso fino a St. Devote non è abbastanza lungo perché la gomma morbida faccia una grande differenza. La mescola media offre il miglior equilibrio di grip alla partenza e la flessibilità per gestire sia un lungo primo stint che un’eventuale Safety Car.
Simone Berra, capo ingegnere di Pirelli, afferma: “Ci aspettiamo che i piloti inizino con una mescola media e proseguano fino a circa i giri 24-34 prima di passare a una mescola dura.”

Se una squadra ha due macchine che lavorano insieme, potrebbe tentare una strategia inversa, partendo con gomme dure e cambiando a medie tra i giri 47-57. Questo fornisce più opportunità per una sosta economica sotto un VSC o una Safety Car, ma l’obiettivo pratico sarà l’overcut: gestire le gomme dure con cura nei primi giri e poi accelerare quando i piloti con le medie si fermano.
Con una piccolissima possibilità di pioggia durante la gara, tutto può succedere. Se dovesse piovere, le strategie cambierebbero radicalmente, rendendo la gara ancora più imprevedibile.

