Botta e risposta senza esclusione di colpi tra Ogier e Tänak durante tutto il “loop” mattutino di questo secondo giorno di Rally d’Italia Sardegna. Ecatombe nella SS8; fuori Neuville, uscito di strada proprio in questa speciale.
Dopo un tiratissimo venerdì, la tenzone tra Ogier e Tanak si è fatta ancora più aspra, con lo scattare del secondo giorno di Rally d’Italia Sardegna. I due hanno dato vita ad un entusiasmante duello all’ultimo sangue che ha infiammato il “loop” di gara di questa mattina. Il secondo passaggio sulla Tula (ultima crono del giro) ha causato un’ecatombe; problemi ai freni per Fourmaux e Munster; fuori Neuville, foratura per Ogier ed Evans. Tänak ha, così, concluso il primo giro di prove del sabato in testa con 3.5 secondi di vantaggio sul francese di Toyota.
Ordine di partenza Day 2 WRC Rally d’Italia Sardegna

SS5 Tempio Pausania 1 (12.03 km)
La battaglia del WRC Rally d’Italia Sardegna è ripresa, dopo qualche ora di tregua, dalla difficile e tecnica Tempio Pausania. Una prova caratterizzata da una sede stradale strettissima, circondata dalla boscaglia, che lascia veramente pochissimo margine d’errore ai piloti. Nonostante il coefficiente di difficoltà alto, Tänak, settimo sulla strada e con il cofano motore leggermente aperto, ha fatto comunque segnare un tempo straordinario mettendo tutti in riga e scavalcando nella generale Ogier, per un solo decimo di secondo. Il transalpino nel corso di questa speciale ha sofferto di una foratura lenta alla posteriore destra, cosa che gli ha fatto perdere 4.5 secondi da Tänak. Neuville ha completato la top 3 di questa prova, scavalcando un colpo solo, sia Katsuta, sia Sordo e salendo, così, al terzo posto della generale. Il commento di Tänak al traguardo di prova: “È iniziata bene, poi ho capito che avevamo il cofano aperto, il che ci ha disturbato parecchio. Era solo dal mio lato, quindi devo vedere cosa c’è che non va.”

SS6 Tula – Erula 1 (22.61 km)
La speciale di Tula, PS veterana del Rally d’Italia Sardegna, in passato, ci ha abituato a numerosi colpi di scena. La sede stradale è notevolmente più larga della precedente, ma è abbondantemente ricoperta dal cosiddetto “loose gravel”, causa principale della mancanza di grip. Il rischio di foratura qui è decisamente elevato. Ogier, incurante delle insidie ambientali della prova, è salito in cattedra ed ha firmato il terzo “scratch” personale del weekend, rifilando 2.3 secondi a Tänak, strappandogli, nuovamente, la leadership provvisoria dalle mani per soli 2.2 secondi.

Il vantaggio di Ogier, al terzultimo split della PS aveva sfiorato addirittura i 4.4 secondi poi un problema ad una ruota gli ha fatto perdere qualche secondo. Ancora una volta Neuville ha completato la top 3. Fortemente attardati, invece, tutti gli altri. Il commento di Ogier sulla prova: “Niente di speciale, ho seguito solo la traiettoria, mi sono accorto, però che una ruota è piegata e sta perdendo. È una grande lotta.”

Ore 10:13: Regroup – Tempio Pausania (25 minuti)
SS7 Tempio Pausania 2 (12.03 km)
Nella ripetizione della prova di apertura del secondo giorno, la tortuosissima Tempio Pausania, il fondo della prova è risultato essere, inevitabilmente molto scavato dal passaggio delle vetture di questa mattina. Tante, le lamentele dei piloti sulle condizioni, particolarmente, critiche del fondo, all’intervista del fine prova. Neuville è stato il più veloce in questa speciale con il tempo di 9:37.5. Ma l’attenzione di appassionati ed addetti ai lavori si è rapidamente spostata sulla battaglia per la vetta della classifica tra Ogier e Tänak. L’estone di casa Hyundai ha chiuso secondo in prova, ad un solo decimo da Neuville, ma facendo meglio del rivale francese di ben 4.4 secondi riguadagnandosi la vetta della gara per soli 2.2 secondi. Piccoli segnali di ripresa da Evans che ha chiuso quarto a 9 secondi dal battistrada, Neuville.
SS8 Tula – Erula 2 (22.61 km)
“All’inferno e ritorno”
Esattamente come nella prova precedente, il fondo della sede stradale è risultato essere in pessime condizioni. L’equipaggio della “0 Car“, intervistato, si è limitato a manifestare la propria soddisfazione e gratitudine nell’essere riusciti ad arrivare al fine prova. Il primo a farne le spese in questo infernale secondo passaggio sulla Tula è stato Fourmaux il quale ha perso i freni anteriori, costretto quindi a frenare con il solo freno a mano. La seconda vittima di questa prova, a sorpresa, il leader del Mondiale, Thierry Neuville, costretto al ritiro, dopo un’uscita di strada. Il belga è arrivato leggermente lungo in una destra, uscendo dalla traiettoria ideale e rimanendo incastrato a cavallo della sede stradale. Evans ha sofferto una foratura alla posteriore sinistra. Stessa identica sorte è toccata al suo compagno compagno di colori Ogier, anche lui vittima di una foratura lenta alla posteriore sx. Chi ha “sofferto di meno” questo passaggio all’inferno è stato Tänak, che ne ha approfittato per vincere un’altra speciale ed estendere di un altro secondo e poco più (1.2 secondi) la sua leadership.
Ore 13:17: Regroup – Pattada (15 minuti)
Ore 13:32: Tyre fitting zone – Pattada (15 minuti)
Non è, infatti, previsto alcun “midday-service“. Ai piloti, infatti. sarà concesso di cambiare solo le gomme tra un “loop” e l’altro.
WRC2: Pajari come Pogačar: fuga (quasi) decisiva in Sardegna. Il finlandese è più veloce anche delle Ford Puma.
Mentre tutti gli altri equipaggi arrancavano, alle prese con problemi tecnici e scelte di gomme errate, nel corso delle prime due speciali, Sami Pajari, a bordo della sua nuova Yaris Rally2, ne approfittava per sbaragliare ulteriormente la concorrenza. Un sabato mattina da dimenticare, invece per Georg Linnamae. Il pilota estone, nel corso della SS6, ha anticipato troppo la traiettoria su un dosso cieco ed ha colpito una roccia, causando una foratura ed obbligando lui ed il suo co-pilota James Morgan a fermarsi per sostituire il pneumatico stracciato. L’equipaggio anglo-estone sarà poi costretto al ritiro per problemi ad una sospensione nella successiva “Road Section“. La stessa speciale di Linnamae è stata fatale anche a Bulacia (poi ritirato) e McErlean, costretti entrambi a fermarsi in prova, scivolando fuori dalla top 10 di classe. Gara a toni chiari e scuri per Rossell. Per lui, un solo “scratch” in prova, l’ottava. Sfortuna per Pierre-Louis Loubet, costretto a fermarsi anche lui, come tanti suoi colleghi, nel corso della SS8, mentre occupava la piazza d’onore.

Classifica WRC dopo SS8
| Position | Driver | Co-Driver | Car | Overall time |
| 1st | Ott Tänak (EST) | Martin Järveoja (EST) | Hyundai i20 N Rally1 HYBRID | 1:51:09.7 |
| 2nd | Sebastien Ogier (FRA) | Vincent Landais (FRA) | Toyota GR Yaris Rally1 HYBRID | +3.5 |
| 3rd | Takamoto Katsuta (JPN) | Aaron Johnston (IRL) | Toyota GR Yaris Rally1 HYBRID | +1:17.5 |
| 4th | Daniel Sordo (ESP) | Candido Carrera (ESP) | Hyundai i20 N Rally1 HYBRID | +1:34.6 |
| 5th | Elfyn Evans (GB) | Scott Martin (GB) | Toyota GR Yaris Rally1 HYBRID | +1:57.6 |
| 6th | Grégoire Munster (LUX) | Louis Louka (BEL) | Ford Puma Rally1 HYBRID | +3:31.3 |
| 7th | Adrien Fourmaux (FRA) | Alexandre Coria (FRA) | Ford Puma Rally1 HYBRID | +13:25.1 |
Classifica WRC2 dopo SS8
| Position | Driver | Co-Driver | Car |
| 1st | Sami Pajari (FIN) | Enni Malkonen (FIN) | GR Yaris Rally2 |
| 2nd | Jan Solans (ESP) | Rodrigo Sanjuan (ESP) | GR Yaris Rally2 |
| 3th | Yohan Rossell (FRA) | Benjamin Boulloud (FRA) | Citroen C3 Rally2 |
| 4th | Martin Prokop (CZE) | Michal Ernst (CZE) | Fabia RS Rally2 |
| 5th | Pierre-Louis Loubet | Loris Pascaud (FRA) | Fabia RS Rally2 |
| 6th | Robert Virves (EST) | Aleks Lesk (EST) | Fabia RS Rally2 |
| 7th | Kajetan Kajetanowicz (POL) | Maciej Szczepaniak (POL) | Fabia RS Rally2 |
| 8th | Lauri Joona (FIN) | Janni Hussi (FIN) | Fabia RS Rally2 |
| 9th | Fabrizio Zaldivar (CHI) | Marcelo Der Ohannesian (ITA) | Fabia RS Rally2 |

