Il vincitore delle ultime 2 edizioni della Indy500 Josef Newgarden ha esteso il proprio contratto con il Team Penske, firmando un pluriennale.
Il campione della IndyCar Series del 2017 e del 2019 Josef Newgarden continuerà il proprio sodalizio con Penske. Il nativo del Tennessee, autore del quinto back to back della storia ad Indianapolis, ha firmato un’estensione pluriennale con la squadra di Roger Penske, a cui si è unito proprio nell’anno del suo primo titolo IndyCar arrivando da Ed Carpenter Racing. Josef ha inoltre scritto la storia quest’anno, in quanto è stato il primo pilota a vincere la 24 Ore di Daytona e la 500 Miglia nello stesso anno dal 1969, in cui ad ottenere questo doppio successo fu Mario Andretti.

L’ufficialità è arrivata nella serata di ieri, poco dopo le qualifiche del Chevrolet Detroit Grand Prix dove Newgarden ha conquistato la 3a casella in griglia di partenza.
Seguono le sue dichiarazioni.
“Correre per Roger Penske e questo iconico team è un sogno che non avrei mai pensato di realizzare. Sono grato per le opportunità che mi sono state date durante la mia permanenza in squadra. Ho grande rispetto per i singoli che comprendono il nostro gruppo, anche i partner che ci supportano. I nostri anni insieme sono stati segnati da tanto lavoro duro, di squadra e tanta dedizione, e sono eccitato che ciò continuerà ancora negli anni a venire. Sono sicuro che potremo ottenere molto altro in futuro. Penso che tutto il nostro potenziale non sia ancora stato raggiunto”.
Le parole di Roger Penske
Anche Roger Penske ha parlato riguardo al rinnovo di Newgarden, dicendo: “Josef Newgarden è un vincente e siamo contentissimi che continuerà a correre assieme al Team Penske nei prossimi anni. Quel che ha fatto Domenica scorsa alla 500 Miglia dimostra quanto sia devoto alla squadra ed ai partner in pista. Siamo fieri di averlo ancora nella nostra organizzazione, in quanto la sua passione e tutte le sue abilità incarnano il significato di essere un pilota Penske”.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

