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Brembo Preview F1 – GP del Canada: si torna di nuovo duri

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Finora il secondo tracciato ad alta difficoltà di frenata secondo Brembo, il tracciato del Canada rappresenterà una grande sfida per i piloti.

Si torna in Nord America per l’appuntamento in Canada sul circuito Gilles Villeneuve, pista storicamente molto dura sui freni come confermato anche da Brembo con i suoi molteplici stop and go e la quasi totale assenza di curve veloci. Si corre a Montreal già dal 1978, dopo le parentesi a Mont-Tremblant e Mosport Park, sostituito dalla pista attuale costruita sull’isola artificiale di Notre Dame sul fiume Saint Lawrence.

Caratteristiche della pista

4361 metri per 13 curve, il circuito di Montreal sarà un agonia per gli impianti frenanti delle vetture, costretti a fare gli straordinari per portare le massime prestazioni in gara. L’indice di difficoltà si attesta su un secco 4/5 pur restando sul 16% del tempo sul giro speso in frenata, nemmeno il terzo indice visto finora durante la stagione.

In Canada l’indice di decelerazione massima espresso in G è il più alto del calendario fino a questo momento: si toccano punte di 5,1G in ben quattro curve, mentre l’unico caso leggero è rappresentato da Curva 2 con i suoi “soli” 2,7G di decelerazione.

Anche le potenze dissipate raggiungono valori stellari oltre i 2700 kW sviluppati in Curva 1 e Curva 13, restando comunque importanti per gli altri punti del tracciato.

Identikit di Brembo per il Gran Premio del Canada
Identikit di Brembo per il Gran Premio del Canada

La curva più ostica rimane comunque la 10 grazie ad una staccata paurosa che porta le vetture da 290 a 74 Km/h su uno spazio di 99 metri in poco più di due secondi e mezzo, tempo in cui i piloti devono caricare ben 160 Kg sul pedale del freno.

Menzione onorevole anche per Curva 6 e Curva 8, che mantengono altissima la media dei G di decelerazione con i rispettivi 5,0 e 5,1G di forza massima e per i ristrettissimi spazi di frenata (84 e 81 metri).

Il raffreddamento come chiave per la sicurezza

La gestione del raffreddamento di ogni parte della vettura è indispensabile per rendere efficiente e sicura l’auto che dovrà scendere in pista per numerosi giri senza dover soffrire nessun tipo di problema.

In Canada, le temperature che gli impianti frenanti dovranno sopportare sono elevatissime, per questo Brembo è arrivata a studiare dischi a 1050 fori con una struttura sempre più aperta e complessa per rendere gli scambi d’aria efficaci.

Le pinze non sono da meno, con i team che hanno sviluppato vari metodi per raffreddare gli elementi dell’impianto. Si passa da alette esterne sulle pinze, a piloni costruiti per massimizzare il flusso d’aria per poi optare anche per una calotta designata per la parte superiore della pinza, offrendo allo stesso tempo una grande rigidezza.

L’aggressività di Gilles

Gilles Villeneuve, 6 volte vincitore di Gran Premi, aveva uno stile di guida inconfondibile, aggressivo e molto duro soprattutto nelle staccate. Tutte le sue vittorie sono arrivate con la Ferrari e grazie ai freni di Brembo, ma quello che stupisce più di tutto è la straordinaria resistenza dei suoi impianti, permettendogli di non subire mai un ritiro nelle sue 67 gare a causa di malfunzionamenti ai freni.

Insomma, aggressivo sì, ma consapevole del limite delle sue armi!

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