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WRC | Ogier accetta la sconfitta con filosofia: “Può capitare”

Il Rally di Sardegna 2024 è sicuramente la delusione più grande per Ogier da quando corre part-time. 2 decimi di secondo lo condannano a una sconfitta bruciante, per una foratura arrivata 10 secondi in anticipo. Il super campione comunque si complimenta con l’avversario e incassa il dolore.

17.1 secondi. Questo era il distacco che passava tra Ogier e il secondo classificato, Tanak, alla fine del sabato. 17 e 1, proprio come i numeri di gara che Ogier ha avuto in carriera. Una carriera ricca di soddisfazioni, record, trofei e imprese. Ma anche di beffe atroci. La più recente è quella avvenuta nella giornata di ieri, dove una foratura ha tolto la quinta vittoria in Sardegna – record assoluto – al pluricampione.

Già l’anno scorso, la Sardegna era stata crudele nei suoi confronti: un rally tenuto sotto controllo fino al sabato pomeriggio, poi la pioggia, il fango, le scarpe bagnate che tra i pedali vanno erroneamente a premere l’acceleratore quando doveva frenare. E poi l’incidente. Anche in quel caso, Ogier andava per la terza vittoria stagionale, portata via nella terra dei quattro mori a causa della sua natura selvaggia. Nel 2023 l’acqua, quest’anno la roccia.

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Al sabato sembrava tutto fatto per Séb. Ma era ampiamente prevedibile che Tanak non sarebbe stato fermo: voleva prendere anche i punti del Super Sunday e della Power stage, dunque qualche problema al francese l’avrebbe comunque arrecato. Nella 14esima prova, Sassari – Argentiera 1, la medesima della Power stage, Ogier perde più di 5 secondi da Tanak, parlando nel fine prova di come questa speciale sia molto estrema. Ignaro di come la Sardegna gli avrebbe risposto qualche ora dopo.

6.2 era il distacco tra l’estone e il francese prima della Power stage. Né troppo, né troppo poco; certamente un vantaggio che Ogier avrebbe saputo amministrare come ha sempre fatto.

No, non ha amministrato come ha sempre fatto. Una foratura creatasi circa a metà prova ha fatto perdere secondi fatali al francese. Quelli che bastavano per portare Tanak alla vittoria dopo 9 mesi, rimettendosi ora in piena lotta per il titolo, lui che tra gli sfidanti è l’unico ad averne uno.

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“Non è una nuova esperienza”

A DirtFish, il deluso di giornata ha commentato così la beffa:

Non è una nuova esperienza. Se perdi per 1 decimo di secondo o per un minuto non cambia niente. Alla fine del giorno sei solo il primo dei perdenti e questo è ciò che importa. A volte questo accade. Posso essere comunque contento del weekend che ho avuto con la macchina. Delle volte non va tutto dalla tua parte.”

Il vincitore del duello, Ott Tanak, non ha peccato di compassione verso il rivale nell’intervista:

Ho sicuramente fatto contenti i miei uomini in Hyundai. Ma dall’altro lato, è un modo molto crudele quello che ha tolto a Séb la vittoria. Dal mio lato posso dire che ci sono passato, avendo anche 40 secondi di margine.”

Anche Tanak, infatti, ha ricordi felici ma anche tristi della Sardegna. Il più triste risale al 2019, quando in power stage è stato privato della vittoria, ormai assicurata, da un problema al cambio.

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