Charles Leclerc è stato ospite del podcast On Purpose di Jay Shetty. L’incontro è andato in scena verso la fine della scorsa stagione, ma è stato pubblicato solamente la scorsa settimana, proprio dopo la vittoria del numero 16 a Monaco.
La motivazione di ogni giorno
Leclerc ha spiegato cosa lo motiva a correre e cosa sente dopo ogni vittoria, ma anche a cosa pensa nei giorni più difficili per continuare a migliorare. “Già solo la sensazione di vincere è incredibile, perché sai di aver fatto del tuo meglio in pista, ma dipende anche dal lavoro di tante altre persone. Si tratta di una grande gioia non solo per te, ma per più di 1500 persone in fabbrica”.

“Ogni mattina mi sveglio e penso a quello. Quando è difficile alzarsi e andare ad allenarmi, penso al mio obiettivo di vincere un campionato e mi motiva“. Leclerc è anche un pilota estremamente autocritico, che non ha paura di nascondere le sue emozioni, positive o negative che siano.
Essere autocritici: i pro e i contro secondo Leclerc
L’abbiamo visto a Monaco una settimana fa, quando si è messo a piangere dopo aver finalmente vinto la sua gara di casa dopo anni sfortunati; ma ci sono stati anche giorni come quella domenica in Francia nel 2022, quando si è schiantato mentre era in testa e ha urlato in radio.

“Sono molto duro con me stesso, ma penso sia un punto di forza perché sono molto onesto con me stesso. Allo stesso tempo, penso che la mia reazione ad un errore sia estremamente importante. Lì è dove riesco a trasformare uno sbaglio in qualcosa di positivo da cui imparare”.
Non è sempre stato così, però. “Quando ero più piccolo, ogni errore mi faceva molto male e urtava la mia autostima. Rischi di perdere la direzione in cui devi lavorare e di complicarti le cose, quindi è molto importante mantenere l’autostima alta nei momenti più difficili”.

