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24h Le Mans | 24 ore da incubo per BMW

Un ritorno in top-class, quello di BMW sul circuito della Sarthe, da dimenticare. Polemiche per la penalità inflitta alla Ferrari #83 dopo il contatto tra Robert Kubica ed il pilota della BMW Dries Vanthoor, ritenuta dai vertici di BMW M Team WRT troppo blanda.

Per il team bavarese che schierava due V8 Hybrid, gestite dal team belga WRT di Vincent Vosse, è arrivato il ritiro, in circostanze poco fortunate, della V8 #15 ed il ritiro effimero della già incidentata #20, rimandata poi in pista solo per tagliare il traguardo.

Dov’è il tasto “Cancella questa gara”?

C’è da dire però che la campagna in terra ligerien era iniziata nel migliore dei modi per il team BMW M Team WRT. L’ottimo inizio è stato, infatti, certificato dalla prima posizione, ottenuta nel primo round di qualifica di mercoledì scorso dal belga Dries Vanthoor, a bordo della BMW V8 Hybrid #15, vettura che il belga condivideva con Marco Wittmann e Raffaele Marciello. Da quel momento in poi, però, il rendimento, ma anche i livelli di fortuna di BMW sono andati calando, drasticamente, in maniera direttamente proporzionale. Lo stesso Vanthoor, infatti, è uscito di strada alla curva Indianapolis, durante le fasi finali della sessione della Hyperpole, provocando una bandiera rossa e vedendosi cancellare tutti i tempi pregressi, in virtù del nuovo regolamento sulle bandiere rosse. La V8 #20, affidata a René Rast, Sheldon Van der Linde e Robin Frijns, ha addirittura mancato del tutto l’accesso alla Hyperpole, piazzandosi 16esima .

15 bmw m team wrt bmw m hybrid

In gara poi, tutto quello che poteva andare storto, è andato ancora peggio. Marco Wittmann ha mandato in testacoda la vettura #15 subito al sesto giro mentre la #20, il quel momento portata in pista dall’olandese Robin Frijns, è uscita di strada alle “Ford Chicanes” riducendosi maluccio e costringendo i meccanici BMW agli straordinari. Alla fine le riparazioni alla #20 hanno richiesto tantissimo tempo trascorso nel garage. Vedendo ormai la propria vettura fuori dai giochi, il team BMW ha deciso di ritirare la vettura temporaneamente, ma non definitivamente, nel box, fino allo scoccare della 23esima ora, quando la #20 è finalmente riscesa in pista con Sheldon Van der Linde al volante, solo per prendere la bandiera a scacchi, senza essere classificata.

Il fattaccio dell'”Hunaudieres”, tra polemiche e sfuriate

Il fatto più eclatante che ha coinvolto BMW è accaduto, però, a sei ore e 35 minuti dall’inizio della gara più prestigiosa del Campionato Mondiale Endurance, quando la Ferrari 499P #83 di Kubica ha sbandato contro la BMW M Hybrid V8 #15 di Vanthoor, che aveva appena doppiato la Porsche #92 della Manthey Pure Rxcing GT3 sul secondo tratto, dall’andamento destrorso, del rettilineo dell’ “Hunaudieres” che porta alla curva di Mulsanne, mandando il pilota belga a muro e causando il ritiro della BMW dalla gara.

Bmw

Alla Ferrari #83 è pervenuta una penalità di 30 secondi sotto forma di stop-and-go, ma nonostante ciò è riuscita a rimanere nel giro del leader, il che le ha permesso di rimanere in lizza per la vittoria (almeno fino al momento del ritiro) anche grazie alle attuali regole della Safety Car.

Dries Vanthoor non le manda a dire

Non si è fatta attendere la sfuriata di un comprensibilmente frustrato Dries Vanthoor. Il belga, tramite un post x ha prima rassicurato i tifosi sulle sue condizioni e poi ha direttamente attaccato, seppur in maniera pacata e mai volgare, la direzione gara, manifestando una certa perplessità sulla penalità della Giallona Ferrari.

Vincent Vosse non ci sta

Entra in scena nella vicenda anche il super capo di BMW WRT, Vincent Vosse che in un intervista post-gara ha dichiarato:

“Alla fine, è qualcosa che non accetteremo. Per me la penalità è stata molto ingiusta. Se togli qualcuno dalla gara, meriti di essere in qualche modo rallentato molto più che poter poi lottare di nuovo per il podio tre ore dopo”.

“Sono molto legato a Robert, ha guidato per noi per alcuni anni”, ha sottolineato Vosse. “Con lui abbiamo vinto il campionato l’anno scorso ed è una persona che rispetto molto”.

“Dirò che non mi aspettavo una cosa del genere da lui, ma non lo giudicherò. Prima mi calmerò e probabilmente la prossima settimana gli parlerò dell’incidente”.

“Da uno sportivo del suo livello – e lui è davvero uno sportivo, perché lo vedo così – devo dire che, purtroppo, sono rimasto deluso dalla situazione”.

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