L’Hypercar di Lamborghini Iron Lynx ha ottenuto un memorabile piazzamento nella top-10 alla 24 Ore di Le Mans 2024 con la SC63, mentre l’equipaggio dell’altra SC19 LMDh ha completato la sua prima classica della Sarthe in 13esima posizione. Non solo entrambe le vetture hanno tagliato il traguardo, ma lo hanno fatto senza una singola visita al garage e senza alcun tipo di problema.
La vettura #63, guidata da Mirko Bortolotti, Daniil Kvyat e Edoardo Mortara, ha ottenuto un ottimo decimo posto, assicurandosi i primi punti del team nel FIA World Endurance Championship 2024. Non lontano da loro, la #19, guidata da Matteo Cairoli, Andrea Caldarelli e Romain Grosjean, ha chiuso al 13º posto. Entrambe le vetture hanno concluso con solamente due giri di distacco dai vincitori.
Prestazione solida della Lambo in una gara difficilissima
L’inizio della gara, che si è svolto in una cornice di pubblico straordinaria (record di 329.000 fans), ha visto Caldarelli e Mortara a bordo per il primo stint di gara. Una prima fase di corsa che, ben presto, si è rivelata essere di difficile interpretazione per gli uomini in verde. Entrambi i protipi di casa Lamborghini, infatti, hanno sofferto di piccoli problemi di carrozzeria e di due innocui testacoda che, però, sono costati tempo prezioso sia in pista sia ai box. Con il calare del sole ed il sopraggiungere delle tenebre, la vera protagonista della gara è diventata la pioggia, capace di tenere sotto scacco la corsa a lungo, costringendola alla neutralizzazione forzata, in regime di Safety Car, per quasi 5 ore, a causa delle forti precipitazioni che compromettevano la visibilità dei piloti. Di fronte all’esaurimento fisico e alle preoccupazioni a livello meteorlogico, i piloti di Lambo IL hanno portato, stoicamente, le proprie vetture, sane e salve fino alle prime luci dell’alba.

Particolarmente emozionante poi, la fase di “pass around” delle due Lamborghini, precedente la ripartenza della gara dopo il lungo regime di SC notturno. Momento in cui il nostro Matteo Cairoli, a bordo della #19, si è dannato l’anima, spingendo come se non ci fosse un domani, nel tentativo di sdoppiarsi e di ricucire lo strappo dal plotone di testa, dando vita ad un onboard davvero thrilling.
Nonostante un paio di penalità fastidiose, Bortolotti, Mortara e Kvyat sono stati finalmente in grado di assicurarsi i loro primi punti nel FIA WEC, evidenziando un’incredibile gara per il team IL e Lamborghini in un primo prototipo che ha fatto la storia a Le Mans nella classe Hypercar.

Parola al Racing Director di Lamborghini IL
Intervistato nel post gara, il RD di Lamborghini Emmanuel Esnault ha dichiarato:
“Questo è un grande successo. Finire la gara senza grandi problemi era il nostro primo obiettivo, e l’abbiamo raggiunto senza mai portare le nostre auto nel garage e segnando i nostri primi punti nel FIA WEC. Sono orgoglioso di come il nostro team ha gestito la gara e abbia affrontato qualsiasi avversità, ottenendo ottimi risultati. Conoscendo l’incredibile sforzo e la dedizione che hanno portato a questo progetto ad ogni livello, non vedo l’ora di sapere cosa potremo ottenere in futuro a partire dall’evento IMSA del prossimo fine settimana a Watkins Glen e dal prossimo round brasiliano del FIA WEC.”

Le voci degli eroi della Sarthe
I commenti dell’equipaggio #19

Matteo Cairoli:
“Prima di tutto, voglio ringraziare tutti quelli del team perché, considerando che la macchina ha toccato terra solo 11 mesi fa, è impressionante vedere la vettura #63 finire nella top 10 e la nostra macchina non molto lontano. Non è stato facile, nel mio secondo stint mi sono sentito abbastanza nauseato ed è stato difficile gestire quella situazione. Non volevo arrendermi e sono riuscito a finire. Sono estremamente felice e orgoglioso di tutti quelli coinvolti. Se pensiamo al tempo perso a causa di problemi relativamente piccoli, è ancora più propizio per il 2025. Non vedo l’ora di tornare qui.”
Romain Grosjean:
“Non ho finito la mia prima Le Mans nel 2010 quindi sono contento di essere arrivato alla fine con Lamborghini Iron Lynx. È stato un sogno. Ringrazio il team per l’opportunità, perché personalmente era qualcosa che volevo fare, e l’ho fatto. Sono molto orgoglioso dello sforzo. Certo, poteva andare meglio, avremmo potuto essere tra i primi 10, ma è incredibile che la #63 ce l’abbia fatta. È stata una grande esperienza, un grande weekend per tutti, e molto da imparare per il futuro. Abbiamo terminato Sebring, una delle gare più difficili del mondo, e nemmeno Le Mans è facile. Dovevamo finire con entrambe le auto, e l’abbiamo fatto in buona forma!”
Andrea Caldarelli:
“Penso che abbiamo raggiunto l’obiettivo, che era quello di finire la gara con entrambe le vetture al primo anno, è incredibile. Penso che abbiamo fatto davvero tutto il possibile per arrivare alla fine e abbiamo avuto un sacco di cose che sono successe durante la gara che avrebbero potuto fermarci. Sono davvero felice per tutti i ragazzi di Sant’Agata e di Iron Lynx perché hanno lavorato duramente per portare le auto a questa gara. C’è solo un po’ di dispiacere perché dopo la partenza abbiamo pensato che avremmo potuto avere un ritmo migliore. Tuttavia, non possiamo dimenticare che è il nostro primo anno e sono davvero orgoglioso della squadra.”
I commenti dell’equipaggio #63

Mirko Bortolotti:
“Prima di tutto, sono estremamente orgoglioso di tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto, Lamborghini, Iron Lynx, Ligier, tutti i miei compagni di squadra, i meccanici, gli ingegneri, tutti hanno lavorato duramente in questi pochi mesi. Siamo riusciti a finire con entrambe le vetture a Le Mans al nostro debutto, e uno nella top 10. Sono incredibilmente felice per questo risultato, considerando che il progetto è andato in pista meno di un anno fa. È stata una giornata incredibile, e sono davvero felice e orgoglioso di come abbiamo eseguito la gara. Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi, lo sappiamo, ma non vediamo l’ora di fare i prossimi passi, e ora celebriamo questo risultato fenomenale.”
Daniil Kvyat:
“È stata una gara davvero incredibile per noi. Ci piace questo risultato perché è una ricompensa per il duro lavoro. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro davanti a noi, perché voglio vincere un giorno, e i prossimi passi che dobbiamo fare saranno cruciali. Siamo riusciti a ottenere questo risultato con quello che avevamo con una macchina nuova, dimostra quanto siamo forti, e quando porteremo quello che abbiamo, possiamo lottare per la vittoria.”
Edoardo Mortara:
“È stato estremamente importante finire la gara oggi, e ci siamo riusciti. Per quanto riguarda la competizione che stavamo affrontando, stavamo cercando di raggiungere la top 10, anche se era una specie di obiettivo secondario che abbiamo raggiunto. Abbiamo passato molto tempo qui a Le Mans, con lunghi preparativi dai meccanici agli ingegneri, marketing, comunicazione e gestione, e ricompensarli con un risultato del genere è molto importante. Ci spingerà a tornare più forti e a volere di più.”
Seguici sui Social!
Sei un grande appassionato della F1, del WEC o del WRC? Vuoi seguire tutte le news? Bene! Seguici sui nostri canali Instagram e Telegram! Mi raccomando, se ritieni interessanti i nostri articoli, condividili con chi vuoi. Buon proseguimento di lettura sul nostro sito!

