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F1 | Clamoroso Alpine: il team vuole lasciare i motori Renault

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La scuderia francese sembra decisa ad un cambio di motore nei prossimi anni, con conseguente abbandono dell’attuale Power Unit della stessa Renault

L’Alpine A524 (questo il nome della monoposto F1 progettata per la stagione 2024 da parte del team francese) ha cominciato l’anno col freno a mano tirato: dopo 9 round sono solo 5 i punti conquistati dai due piloti, tutti nelle ultime gare. Di certo non quello che ci si aspetterebbe da un team ufficiale ed indipendente che progetta in casa propria la Power Unit da diverso tempo e che ci aveva abituato ad un periodo di continua crescita, condito dalla vittoria di Esteban Ocon in Ungheria di qualche anno fa.

Per provare ad invertire la rotta o quantomeno tornare sui binari giusti, le ultime indiscrezioni parlano di una notizia che avrebbe dell’incredibile: l’Alpine sarebbe pronta a lasciare i propri stessi motori per diventare team cliente; la possibilità è in fase di valutazione dalla stagione 2026 in poi e si sono aperte trattative con i produttori esterni per un accordo pluriennale. Gli stessi dirigenti Alpine e Renault, sollecitati da questo inizio disastroso di 2024 non vogliono lasciare nulla al caso per provare a migliorare la situazione: l’attuale propulsore Renault è in difetto rispetto ai rivali e non si ha nessuna certezza che si riuscirà a far quadrare le cose per la nuova generazione di motori turbo ibridi in arrivo dal 2026 e ci si è domandati se l’enorme investimento necessario per produrre un motore in casa propria ne valga la pena.

Il piano della Renault quindi è quello di abbandonare il lavoro sulla PU 2026 e far diventare il proprio marchio sportivo una scuderia cliente come sono ad oggi Williams o Haas; il direttore Alpine Bruno Famin sembrerebbe aver intrapreso diverse conversazioni con gli altri produttori per valutare quali potrebbero essere le alternative.

La scuderia francese sembra decisa ad un cambio di motore nei prossimi anni, con conseguente abbandono dell'attuale Power Unit della stessa Renault

Le trattative con Red Bull e Mercedes

La soluzione più logica per evitare un problema tra produttori per Renault sarebbe quella di far diventare Alpine un team cliente di Red Bull, che ha cominciato a sviluppare e produrre i propri motori attivi a partire proprio dalla stagione 2026.

Nonostante i colloqui però, le possibilità di un accordo con il team di Milton Keynes rimangono basse date le complicazioni di tipo logistico che la squadra fornitrice dovrebbe affrontare nel fornire le proprie PU ad un terzo team al di fuori di se stessa e della sorella Racing Bulls per il 2026. Parlando l’anno scorso della possibilità di un accordo con team clienti infatti, il Team Principal della Red Bull Christian Horner ha dichiarato: “Penso che prima ci sia bisogno di stabilizzarsi ed affermarsi, non vogliamo sforzarci troppo. Credo che fornire già due scuderie nel 2026 sarà ottimo se non leggermente al di sopra di ciò, dandoci la possibilità di crescere. Solo dopo questo potremo avere la capacità di fare di più.”

Se le trattative con la scuderia anglo-austriaca non dovessero andare a buon fine, l’altra opzione papabile sarebbe la Mercedes, la quale dal 2026 avrà uno slot libero non dovendo più fornire i propri motori ad Aston Martin che passerà ad Honda. Gli accordi con i team clienti (la già citata AM e la McLaren) stanno dimostrando la validità del propulsore Mercedes e come la squadra tedesca non abbia paura di fornire i propri motori ad altri team rivali poiché in ciò non trova alcuno svantaggio commerciale.

Qualora non ci fossero accordi né con Red Bull né con Mercedes si virerebbe su Honda (sotto obbligo della F1 per non rimanere senza propulsore) essendo la casa giapponese l’unica senza un secondo team cliente per il 2026.

La scuderia francese sembra decisa ad un cambio di motore nei prossimi anni, con conseguente abbandono dell'attuale Power Unit della stessa Renault

Renault, vuoi vendere?

Nonostante la situazione Alpine pare tutt’altro che positiva al momento, l’amministratore delegato della Renault ha recentemente espresso come si voglia impegnare per il futuro della squadra in F1 senza voler vendere ai potenziali acquirenti: “Vendere non è il mio stile e non lo faremo, neanche una piccola parte poiché non è dei soldi che abbiamo bisogno. Ho ricevuto tante offerte e anche la stampa ne ha parlato ma non siamo interessati perché penso che sarebbe stupido”.

Nell’intervista concessa ad Autocar, Luca De Meo ha poi affermato come la Renault non sia mai riuscita a superare gli scogli del motore turbo ibrido i quali sono costati in termine di prestazioni in questi anni: “Quando è iniziata l’era turbo ibrida [nel 2014, ndr] il nostro motore non funzionava: eravamo stati in precedenza campioni del mondo con la Red Bull ma con l’arrivo dell’ibrido le cose sono andate male e non sono migliorate nel 2021 quando avevamo uno svantaggio dai 0,2 ai 0,5 secondi al giro. Quest’anno la macchina è un disastro e se sommiamo tutto perdiamo oltre 1,5 secondi rispetto a dove dovremmo essere.”

La scuderia francese sembra decisa ad un cambio di motore nei prossimi anni, con conseguente abbandono dell'attuale Power Unit della stessa Renault

Il passaggio a team cliente potrebbe non solo assicurare ad Alpine dei motori più economici e potenzialmente più competitivi, ma potrebbe anche rendere il team più facile da vendere in futuro poiché senza l’elemento legacy del reparto motori di Viry-Chatillon. Quest’ultimo, sede centrale di Renault Sport Racing vicino Parigi, progetta e produce motori di Formula 1 sin dagli anni ’70 e abbandonare il coinvolgimento alla massima serie del Motorsport segnerebbe un cambiamento piuttosto drammatico negli interessi e nei focus anche se ci sono ancora molte altre attività automobilistiche in cui è coinvolto, come lo sviluppo del propulsore dell’Hypercar che compete nel WEC, la quale utilizza un motore Mecachrome F2 modificato con un sistema ibrido specifico.

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