La vettura #22 del team anglo-americano, nonostante le difficili condizioni che abbiamo incontrato sul Circuit de La Sarthe, conquista la vetta di classe. Per United Autosports si tratta del secondo successo di categoria qui a Le Mans, con ben 19 secondi di anticipo sui rivali!
Una 24 Ore di Le Mans dura, durissima e molto combattuta in tutte le classi al via. In LMP2, United Autosports si trova a fare i conti con un raddoppio di trofei ma anche un pizzico di sfortuna.
L’equipaggio #22, guidato dal fedele condottiero Oliver Jarvis, schierava al via due giovani debuttanti alla corsa endurance più dura al mondo. Parliamo di Bijoy Garg e Nolan Siegel, che da domenica possono vantare un esordio incredibile.
La gemella #23 purtroppo però è stata vittima dello spirito imprevedibile di Le Mans. Nella prima ora di gara la vettura LMP2 ha assaggiato la ghiaia della ‘Chicane Dunlop’. La batosta però arriva più tardi, quando viene scoperto un problema all’alternatore probabilmente dovuto ad un pezzo di ghiaia bloccato nella scocca del veicolo.
Nonostante questo imprevisto, anche la Oreca 07 Gibson #23 è riuscita a concedersi una passeggiata sotto alla bandiera a scacchi seppur con esito differente rispetto alla sorella.

Siegel, dalle stalle alle stelle!
Il giovane americano, al debutto assoluto a Le Mans, ha dato prova di un bel piede destro e di una grande testa in grado di leggere al meglio ogni momento della corsa.
Per lui non sarebbe stato un debutto assoluto in una competizione così prestigiosa. Nolan Siegel purtroppo però ha mancato la qualificazione alla 500 Miglia di Indianapolis, rimandando il suo debutto in Indycar solamente a Road America.
Nonostante questa piccola parentesi, il 19enne americano si è detto “estremamente grato” del risultato ottenuto a Le Mans al fianco di United Autosports.
“Ho preso il via a due delle gare più importanti del mondo. In una non mi sono qualificato e l’altra sono riuscito a vincerla al debutto. E’ stato un mese abbastanza intenso!” ha detto scherzando.
“E’ un onore essere al via di due corse simili. Hanno avuto dei risultati molto diversi è vero, però vincere qui a Le Mans è qualcosa di incredibile.”
“È straordinario che io e Bijoy abbiamo vinto da esordienti con la guida di Olly. Tutto è andato per il verso giusto. È un gruppo straordinario di persone alla United Autosports che ha fatto tutto il possibile per aiutarci.” ha aggiunto Siegel.
Il debutto del giovane talento americano, insieme al connazionale Bijoy Garg, ha senza dubbio stupito molti di noi. Nonostante il supporto di un team che è una pietra miliare della categoria, e la velocità condita con l’esperienza di Oliver Jarvis, i due piloti hanno apportato un grande aiuto nella conquista della vittoria finale di classe. United Autosports ha regolato la concorrenza gridando a gran voce “Largo ai giovani!”

La gara più tosta!
Se l’entusiasmo de giovani pilotini d’oltreoceano abbia conquistato tutti, Oliver Jarvis ha ammesso che sia stata un’edizione molto faticosa. Il pioniere inglese, espertissimo del podio di Le Mans, ha centrato la seconda vittoria di classe nella sua storia, davanti ad una pista quasi infernale.
“Il tracciato cambiava ogni giro. Ho rischiato di mettere la macchina nel muro almeno 10 volte, era molto complicato e quando ho visto la bandiera a scacchi ho tirato un sospiro di sollievo.”
“Ad inizio settimana ero dubbio su una possibile vittoria ma United Autosports e i ragazzi sono stati impeccabili.”
“La squadra ci ha dato una vettura perfetta e i ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro in delle condizioni meteo simili per tenerci in lotta.”
“E’ stato un ripetersi di rischi enormi e vincere così è ancora più gratificante. Questa edizione è stata incredibile e direi quasi la più difficile alla quale ho preso parte.”

