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Brembo Preview F1 – GP di Barcellona: il trittico parte leggero

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Il trittico Barcellona-Austria-Silverstone inizia nel più leggero dei modi per gli impianti frenanti di Brembo grazie ad un tracciato con pochi stop and go.

Saranno 3 settimane intense per il Campionato di F1 che vedrà i piloti sfidarsi sui tracciati di Barcellona, Spielberg e Silverstone uno di seguito all’altro fino al 7 Luglio. La partenza non sarà pesante per gli impianti di Brembo, alleggeriti grazie al layout del tracciato di Barcellona che non presenta importanti staccate se non in soli due punti della pista.

Il Gran Premio F1 di Spagna sbarca in Catalogna già dal 1991 dopo le parentesi a Jarama e Jerez de la Frontera, ma il tracciato si presentò per le prime volte dal 1969 al 1975, salvo poi essere rimpiazzato per motivi di sicurezza.

Le caratteristiche della pista

Il tracciato Barcelona-Catalunya si snoda su 14 curve disposte sui 4657 metri, ma nonostante ciò i punti di staccata che mettono alla prova i freni sono solamente 2: Curva 1 e Curva 10.

Solo la staccata alla 5 si avvicina ai dati delle due più difficili, mentre tutte le altre curve sono ben più gestibili per i freni, chiamati in azione per solo il 12% del tempo sul giro.

Curva 10 è inevitabilmente la più dura per i piloti che dovranno rallentare le vetture di quasi 200 Km/h in 2,08 secondi su uno spazio di 102 metri. Durante questo intervallo di tempo, la decelerazione massima arriva a toccare punte di 4,9G e il carico sul pedale arriva a 177 Kg. La potenza sviluppata invece è maggiore in Curva 1, con i suoi 2510 kW contro i 2499 kW della 10.

Identikit di Brembo per il Gran Premio di Barcellona
Identikit di Brembo per il Gran Premio di Barcellona

I valori di decelerazione restano comunque medio-alti tranne che per Curva 12, assestandosi su una media oltre i 4G di forza. Lo stesso discorso vale anche per le potenze dissipate, oltre l’ordine dei 2000 kW.

F1 vs MotoGP: tempi più bassi per una sollecitazione ai freni minore

Lo stesso tracciato che da Venerdì vedrà in azione la F1 ha ospitato circa un mese fa il Gran Premio di MotoGP. Un giro su una MotoGP risulta essere ben 23 secondi più lento rispetto ad una monoposto a causa della velocità in curva molto minore e del delicato equilibrio che tiene in piedi le moto in piega.

Dall’altro lato, la MotoGP aziona i freni in ben 10 delle 14 curve del circuito. Nonostante le similitudini tecniche e il paradosso dato dalla differenza di peso colossale, una moto impiega 292 metri per rallentare di quasi 240 Km/h in Curva 1, mentre una F1 ha bisogno di solo 81 metri per perdere 143 Km/h di velocità.

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Molti piloti spagnoli ma poche vittorie in terra casalinga

Sono stati ben 13 i piloti spagnoli ad aver disputato almeno una gara in Formula 1, ma solo due tra questi sono diventati vincitori di Gran Premi: Fernando Alonso in 32 occasioni e Carlos Sainz in 3 gare, anche se mai più di una a stagione.

Tra i due però è solo Alonso ad aver avuto l’onore di vincere davanti al proprio popolo: nel 2006 con la Renault e nel 2013 con la Ferrari.

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