Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha condiviso una visione sorprendente per il futuro delle regolamentazioni dei motori del campionato, dichiarando che le nuove normative sui motori ibride per il 2026 potrebbero essere le ultime a richiedere unità di potenza ibride.
Le nuove regole, concordate due anni fa, prevedono un aumento significativo della potenza elettrica, ma Domenicali crede che l’introduzione di carburanti sostenibili possa permettere alla F1 di abbandonare gradualmente la tecnologia ibrida a favore dei motori a combustione convenzionale.
Domenicali ha espresso la sua opinione personale in un’intervista ad Auto Motor und Sport: “Credo che sarebbe sufficiente utilizzare carburanti climaticamente neutri. Tuttavia, abbiamo dovuto tenere conto dei desideri dei produttori“. La decisione di aumentare la componente elettrica nei motori del 2026 è stata infatti presa sotto la pressione dei costruttori automobilistici, che all’epoca richiedevano una maggiore elettrificazione per rispondere alle tendenze politiche e ambientali del momento.

La rapidità dello sviluppo tecnologico
“Le cose si sono sviluppate così rapidamente che oggi una decisione potrebbe essere diversa da due anni fa,” ha spiegato Domenicali. “Posso immaginare che con le prossime regolamentazioni, potremmo limitarci all’uso di carburanti sostenibili. Se siamo in grado di dimostrare che produciamo zero emissioni con questi carburanti, possiamo concentrarci su altri aspetti importanti della sostenibilità”.
Secondo Domenicali, la Formula 1 è sempre stata all’avanguardia nello sviluppo tecnologico e potrebbe ancora una volta fare da apripista nell’adozione di carburanti sostenibili. “Non è un caso che sempre più produttori siano interessati alla Formula 1. Sappiamo che lo sviluppo in Formula 1 trova una soluzione per tutto. Se l’obiettivo non è ambizioso, gli ingegneri lo raggiungeranno domani. Basta guardare a come si sono evolute le attuali vetture e i motori ibridi dal 2014”.

Carburanti sintetici e sostenibilità
Dal 2026, la F1 richiederà alle squadre di utilizzare carburanti sintetici provenienti da fonti a emissioni zero. Sebbene tali carburanti possano essere utilizzati nelle auto convenzionali, la loro produzione in quantità sufficienti per sostituire i combustibili fossili è ancora un obiettivo lontano. Domenicali ha riconosciuto questa sfida, sottolineando però l’importanza di promuovere il messaggio che la F1 è in grado di raggiungere risultati significativi in tempi compressi.
“Le persone devono capire che il carburante che useremo non solo sarà sostenibile, ma potrà essere utilizzato in qualsiasi auto non appena il mercato sarà in grado di offrirlo a un prezzo ragionevole,” ha spiegato Domenicali. “Non vogliamo combattere contro i veicoli elettrici, ma piuttosto aprire gli occhi della gente sul fatto che ci sono altre tecnologie per raggiungere l’obiettivo. E dobbiamo promuovere il nostro sport mostrando a tutti che la Formula 1 è avanti rispetto a tutti gli altri nello sviluppo di questi carburanti.”
Rimuovere la componente ibrida renderebbe le auto più leggere e meno complesse, ha concluso Domenicali, migliorando anche il suono dei motori, un aspetto molto apprezzato dai fan. Tuttavia, il focus attuale rimane sull’implementazione delle nuove regole per il 2026, un passo cruciale verso un futuro più sostenibile per la Formula 1.

