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Ferrari, guerra tra poveri

Nonostante le condizioni climatiche opposte al weekend canadese, in Spagna Ferrari si riconferma quarta forza, mai nella lotta per il podio.

La speranza che il brutto weekend passato sul circuito di Montreal fosse una parentesi legata alle basse temperature che avrebbero amplificato i problemi dalla SF-24, è stata spazzata via dal caldo catalano. L’incapacità congenita della Ferrari da gran premio di lottare per la pole position è stata ribadita anche a Barcellona, con la conferma che ora anche le Mercedes possono stare davanti a Leclerc e Sainz. 

Chi sta vincendo la corsa agli aggiornamenti è senza dubbio la McLaren di Andrea Stella, ormai la miglior vettura in pista da diversi weekend, mentre Ferrari, inizialmente seconda forza dietro a Red Bull, non è riuscita a tenere il passo delle dirette concorrenti. Certo, si parla di pochi decimi che, al variare delle situazioni possono far pendere l’ago della bilancia verso un team o l’altro, ma di circuiti che abbiano messo in netto risalto le caratteristiche della SF-24 per ora non ne abbiamo visti.

Nonostante le condizioni climatiche opposte al weekend canadese, in Spagna Ferrari si riconferma quarta forza, mai nella lotta per il podio.

Il problema della qualifica è chiaro, e partir dietro non è mai una buona cosa, sopratutto in gare dove i sorpassi tra i top team non sono così scontati (vedere Norris su Russel nel primo stint). E se i sorpassi non si fanno in pista bisogna tornare a toccare un tasto dolente, le strategie.

Con l’arrivo di Vasseur si è percepito un cambio di passo al muretto degli strateghi, con cambi di volti e ruoli, ma la sensazione è che Ferrari, così come McLaren, difficilmente opti per la strategia più immediata, ma invece per quella alternativa, più cervellotica. Scelte che in fin dei conti non sono altro che azzardi, scommesse per provare a dar una possibilità in più ai piloti, col rischio però di toglierne un’altra. 

A Leclerc e Sainz non resta così che lottare tra di loro, dando nuova linfa ai problemi di Vasseur e qualche distrazione ai tifosi Ferrari, obbligati ad essere spettatori di una guerra tra poveri.

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