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Tanto è sempre colpa di Leclerc

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Che reagisca o meno, per il tifoso medio la colpa è sempre solo di Charles Leclerc.

“Leclerc frignone”, “Leclerc cerca sempre scuse”, “Leclerc sta sempre a piangere”, “Leclerc è un senza palle”, “Leclerc non ha la stoffa del campione”, “È tornato il piangina”, “Charles metti il braccio così”, “doveva farti passare a tutti i costi?”, “mamma che uscita inutile”, “inutile stare sempre a piangere”, “Charles Lepiang”, “sempre la solita lagna”, “ma si lamenta sempre”, “raccomandato dallo zio Todt”,  “smettila di lamentarti”, “piagnone miracolato”, “Charles parli troppo”.

Leclerc ha reagito. “Smascherando” Sainz dinanzi alle telecamere. E allora il beota tifoso medio che segue la F1 giusto per quell’ora e mezza di gara ha parlato. La Ferrari è finita quinta e sesta? Allora la colpa è sicuramente di Leclerc. Quindi Leclerc ha reagito perché Sainz – e questo è certificato – gli ha fatto perdere tempo? E allora Leclerc è diventato un piangina. Un frignone. Non avesse reagito? Sarebbe stato paragonato a Verstappen, ai campioni. Affermando che magari poi l’olandese avrebbe reagito, che Leclerc non ha la stoffa di ribellarsi. Solite cose, trite e ritrite. Perché il beota medio non smette mai di scendere e salire sui carri. Fino ad un mese fa Leclerc era Dio sceso in terra. Oggi è un frignone miracolato e raccomandato pure.

Che reagisca o meno, per il tifoso medio la colpa è sempre solo di Charles Leclerc.

Leclerc ha fatto bene a reagire. Perché da quando Sainz è arrivato in Ferrari, del team non glien’è mai fregato nulla. Né di vincere, né di altro. Una cosa sola gli è sempre interessata: mettersi davanti al compagno di squadra. Dimostrare che lui sia migliore. Lo certificano gli eventi. I fatti. E l’ha dimostrato ancora una volta nel GP di Spagna. Con un sorpasso di una inutilità inaudita. In un momento in cui la priorità del team era di gestire le gomme, come da accordo preso nel briefing. Poi, con quella pagliacciata di spostarsi platealmente, come a dire: “Guardate, non mi ha superato, mi sono spostato. Mi fanno fare gli ordini di scuderia in casa”. State certi che da qui a fine stagione questa cosa verrà tirata fuori.

Con questa inutile lotta si son persi punti, importanti. Leclerc sicuramente una P4, che magari sarebbe potuta essere anche un podio. Non lo sapremo mai, perché per qualcuno era più importante mettersi in mostra. Ma del resto è anche naturale nel momento in cui vieni licenziato. E qui l’errore della Ferrari, che si è prestata ad una stagione da separato in casa. Anche se c’è da ricordare che fino all’8 Dicembre almeno, Sainz resta un pilota della Ferrari che deve sottostare agli ordini del Cavallino.

Per chi continua a criticare Leclerc invece, senza una motivazione valida, per il semplice gusto di attaccare e denigrare. Perché si deve trovare un capo espiatorio ed è semplice trovarlo nel monegasco, beh… che vada a farsi fottere.

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