Roberto Chinchero ha analizzato in modo critico le prestazioni della Ferrari al Gran Premio di Spagna a Barcellona, sottolineando le sfide che il team di Maranello deve affrontare per tornare competitiva in questa stagione.
“Barcellona è la pista degli esami e in questo caso la promozione per la Scuderia non è arrivata”, afferma Chinchero nel post-GP di Motorsport.com. Il circuito di Montmelò è noto per mettere a nudo le debolezze delle vetture, offrendo un banco di prova significativo per tutte le squadre. Tuttavia, la Ferrari non è riuscita a brillare come sperato.
Il giornalista evidenzia come il campionato stia prendendo forma con la McLaren che ha raggiunto la Red Bull, mentre Ferrari e Mercedes si candidano a qualche successo di tappa. Nonostante ciò, il weekend di Montmelò ha visto il team di Maranello lasciare punti importanti sul campo, soprattutto durante le qualifiche.
Chinchero osserva che “é realistico credere che se Leclerc e Sainz fossero partiti davanti alle Mercedes sarebbero stati in corsa per la terza posizione, non di più”.

La situazione Sainz
Un altro punto critico sollevato da Chinchero riguarda la collaborazione interna alla squadra, in particolare con Carlos Sainz. “È chiaro che la Ferrari non può contare sulla collaborazione di Sainz, il countdown verso la sua uscita da Maranello è iniziato e il ruolo da team player non si addice alla sua situazione”.
Secondo Chinchero, la gestione dei piloti non è il problema principale della Ferrari. “È prioritario capire se gli aggiornamenti tecnici hanno dato il meglio (sarebbe preoccupante) o se servirà tempo per tirare fuori il massimo”.

