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Facciamo una Sprint… per eliminare questo “spettacolo” da circo

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L’ennesima prova di un format che non funziona, che non porta spettacolo né novità interessanti al Circus. L’unica Sprint utile nella F1 odierna sarebbe una corsa per eliminare questo scempio venduto come fosse la novità del secolo.

Siamo entusiasti di questa nuova opportunità che porterà ai nostri fan un weekend di gara ancora più coinvolgente nel 2021“, “Vedere i piloti darsi battaglia per tre giorni sarà un’esperienza incredibile”, “Sono lieto di vedere che la F1 sta cercando nuovi modi per coinvolgere i suoi fan e ampliare lo spettacolo con le Sprint”, dissero Todt e Domenicali.

Nel 2021, il Circus approvava all’unanimità il formato Sprint, formato mai decollato veramente, e diremmo forse per fortuna, sempre alle prese con enormi problemi e critiche da parte di chiunque, altroché spettacolo. Domenicali e Todt sono stati i primi a farsi vedere entusiasti per la novità, ma a quanto pare il feedback di tutti coloro che non hanno potere di parola in merito vale quanto carta straccia.

“Ma quando le Sprint vanno bene a voi sono il format più bello”, “Quando servono a Ferrari possono restare così”: assolutamente no. Le Sprint sono e rimarranno un problema nella gestione del weekend, le idee ci sono e a più riprese sono state riferite, ma dai piani alti ogni voce di protesta finisce nell’archivio delle stronzate.

Anche dal nostro canto, oltre alle ormai innumerevoli critiche volate nei confronti di questo abominio, sono arrivate idee per migliorare un weekend statico, morto, inutile.

Un weekend in stile MotoGP, con due sessioni di libere, le qualifiche e le due gare, sarebbe il minore dei mali anzi potrebbe pure avere senso. Toglierle significherebbe chiedere un paradiso inarrivabile, quindi per forza di cose le Sprint resteranno lì per l’eternità o almeno fin quando la dirigenza della F1 non deciderà di svegliarsi.

F1 Sprint Austria

Vogliamo parlare dei problemi che ancora una volta queste fantomatiche Sprint hanno messo in mostra? Una prova libera è inutile persino per il più lungimirante degli ingegneri, costretti a lavorare su una quantità di dati che farebbe impallidire chiunque. Sprint Shootout? Ok che il nome Sprint significa veloce ed è tutto nato per dare vita a delle mini-gare, ma 8 minuti per mettere a segno un giro veloce è talmente poco che se mettiamo una bandiera rossa nel primo tentativo e poi qualche bandiera gialla sparsa qua e la per la pista, sette piloti su dieci resterebbero senza tempo.

“Eh ma c’è il Parco Aperto dopo la gara Sprint”, perché pensate che 60 minuti di libere per provare tutto in fretta e furia, una qualifica corsa con il fuoco addosso per fare prima possibile e una gara che sembra più il trenino di Capodanno possano essere sufficienti per raccogliere dati fondamentali? Mancano prove sulle gomme, sui carichi di benzina, sugli assetti, su qualsiasi cosa praticamente e vogliamo attaccarci su un parco aperto giusto un paio d’ore che darebbe il tempo solo per aggiustamenti veloci e fatti al buio? Va bene, se vogliamo privare gli ingegneri delle loro VERE capacità di estrarre tutto dall’auto lasciamo le Sprint come sono, con il loro finto spettacolo a fare da contorno al weekend.

Per tornare alle origini e ad una F1 spettacolare e ricca di colpi di scena si dovrebbe mettere mano a tutto il Circus, non solo alle Sprint, ma questo format in particolare non trova spazio. Uno scempio che fa rabbrividire tutti, ad eccezione probabilmente dei finti appassionati che guardano le gare senza un briciolo di ragionamento, solo per passare il tempo.

Tutti insieme, facciamo una Sprint una volta per tutte, ma non per correre in pista… per correre contro questo circo propinatoci da ormai quattro stagioni e mai lasciato fisso (chissà perché non è un format stabile, mah).

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