Il campionato costruttori sembra più aperto che mai con McLaren e Ferrari che inseguono Red Bull. Mercedes invece, dopo aver portato importanti aggiornamenti, risale la classifica.
Red Bull è ancora davanti a tutti. La classifica recita infatti 373 punti per la scuderia austriaca che è inseguita da Ferrari. La scuderia italiana dista 71 punti: dopo 12 gare si trova al secondo posto con 302. McLaren invece, dopo gli importanti aggiornamenti di Miami, ha avuto una macchina decisamente migliore di quella italiana. La scuderia guidata da Stella infatti è riuscita a chiudere il gap con Ferrari e dopo Silverstone si trova a 295 punti in classifica, solamente 7 di differenza da Ferrari. Ad oggi, infine, il fanalino di coda della lotta al campionato costruttori è Mercedes. La scuderia anglo-tedesca si trova al quarto posto nel campionato con 221 punti conquistati ma con molta fiducia dalla loro parte.
Red Bull: lotta ad armi impari
Non giriamoci attorno: nonostante tutto, Red Bull dovrebbe essere la favorita per il campionato costruttori. La scuderia austriaca arriva da 3 stagioni di altissimo livello e si sarebbe dovuta facilmente accaparrare entrambi i campionati. Usiamo però il condizionale per due ragioni. La prima è perché la macchina, nonostante continui a performare molto bene, non è più la vettura dominante alla quale siamo stati abituati. McLaren e Ferrari (quest’ultima solo per un breve periodo) hanno portato pacchetti di aggiornamenti molto consistenti che hanno permesso di raggiungere Red Bull e spodestarla dal trono di prima forza.
La seconda ragione invece da il titolo al paragrafo. In questo momento della stagione stiamo vivendo il solito calo di prestazioni di Pérez e Verstappen, quest’anno con una concorrenza molto agguerrita, si ritrova a dover lottare da solo contro McLaren, Ferrari e Mercedes che invece contano su due piloti a testa. Proprio per questo motivo nel paddock si parla della possibilità di un licenziamento anticipato nonostante il recente rinnovo. Detto e considerato tutto ciò, Red Bull rimane comunque la favorita per il costruttori soprattutto per l’esperienza maturata negli anni.
Ferrari: poco tempo per tanti problemi
Melbourne e Monaco hanno fatto sognare i tifosi della rossa, dandogli la speranza di una stagione meno travagliata della scorsa. E fino al Gran Premio nel Principato così è effettivamente stato. Poi, complici anche degli aggiornamenti in una direzione sbagliata e la mala gestione di qualche situazione in gara, il Cavallino si è visto scivolare molti punti tra le dita, finendo dietro a Red Bull di una settantina di punti.

Dopo Montecarlo, lo stesso Vasseur è voluto rimanere cauto parlando del campionato costruttori. Come si è stati cauti dopo un ottimo periodo di forma, così lo si deve essere dopo un pessimo periodo. Non sono da sottovalutare le dichiarazioni del francese che ha affermato come Silverstone sia stato un crocevia come lo fu Zandvoort la scorsa stagione. Non è infine da sottovalutare il fatto che Ferrari abbia una delle coppie di piloti più forti ed equilibrate dell’intero circus.
Che la rossa stia finalmente “iniziando a capire” ciò che la gestione Binotto non riuscì a sviscerare dalle proprie vetture? Se così fosse, allora si potrebbe veramente parlare di una Ferrari in lotta nonostante i mesi di sviluppo persi. Al momento, però, tra le quattro contendenti al titolo, Ferrari non è la favorita.
McLaren: l’inesperta gioventù
Quando all’inizio del 2023 McLaren si presentò in Bahrain con due vetture fuori in Q1 sembrò tutto perso per la scuderia britannica. Oggi però si parla del team di Andrea Stella come una serissima pretendente al campionato costruttori. A livello di vettura, la scuderia papaya non ha nulla da invidiare a Red Bull. Dopo gli aggiornamenti di Miami, infatti, la MCL38 sembra comportarsi benissimo su ogni tipo di tracciato.
Ciò che però sta frenando la corsa al titolo di McLaren è l’inesperienza dei piloti e l’incapacità di prendere scelte giuste sotto pressione. Silverstone è stato un esempio lampante di tutto ciò. Dopo la pioggia viene “imposta” a Piastri la gomma gialla mente a Norris viene chiesto quale mescola preferisse. Il ventiquattrenne ha scelto la gomma rossa per marcare Hamilton nonostante il team sapesse che con la gomma media avrebbe potuto dar di più. McLaren aveva anche un piccolo vantaggio: Verstappen era rientrato un giro prima di Norris e aveva montato gomma dura, dando un indizio importante al muretto McLaren. Quest’ultimo, però, non è stato sfruttato al meglio.
Riassumendo, se McLaren avesse vinto un altro paio di gare (Silverstone compresa) da Miami ad oggi, nessuno si sarebbe scandalizzato. Anzi, vista la monoposto, a tratti la migliore del lotto, sarebbe quasi stato da aspettarselo. Se la scuderia britannica dovesse riuscire a risolvere questi problemi di strategia ed inesperienza nessuno gli vieterebbe la vittoria. Ad oggi però, nel complesso, è ancora un passo indietro a Red Bull.
Mercedes: la quarta incomoda
Mercedes è inaspettatamente riuscita a risalire la classifica, passando dalla lotta per essere la quarta forza con Aston Martin ad inizio stagione a vincere due gare in tre settimane. Per quanto la vittoria di Russell a Spielberg sia stata fortuita e fortunata, vale il concetto del “se vuoi vincere devi esserci”. Russell si è ritrovato a vincere perché comunque faceva la sua solidissima gara dietro a Norris e Verstappen.
Discorso diverso per Hamilton a Silverstone invece che, in una delle gare più pazze della stagione, si iscrive come sesto vincitore stagionale anche grazie alla vettura fornitagli da Mercedes. Gli sviluppi portati, soprattutto il pacchetto portato in Canada, hanno dato nuova linfa alle frecce d’argento e le hanno avvicinate al gruppo di testa. Sembra dunque che Mercedes abbia lo slancio dalla propria parte e non voglia fermarsi sul più bello. Proprio per questo motivo Toto Wolff ha annunciato che nelle prossime settimane, con il GP d’Ungheria alle porte e quello del Belgio subito dopo, porteranno ulteriori aggiornamenti.

Se Ferrari non riuscisse a risolvere i propri problemi Mercedes potrebbe agganciarli e lottare con gli italiani per la terza posizione nel campionato. La prima e la seconda posizione, però, sembrano ancora fuori dalla portata delle frecce d’argento.
Una gara ancor più caotica del GP di Silverstone, come può essere stata Ungheria 2021, potrebbe però tranquillamente rompere gli equilibri in vigore nel campionato costruttori e mescolare nuovamente le carte in tavola, rendendo il campionato costruttori ancora più imprevedibile. Ciò che sappiamo, però, è che sarà tutto da seguire.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

