I piloti della McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri, hanno conquistato la prima fila per il Gran Premio d’Ungheria, con Max Verstappen subito dietro in terza posizione. Analizziamo insieme le possibili strategie per le squadre e i piloti nella giornata di gara a Budapest.
Il circuito dell’Hungaroring è noto per le sue caratteristiche uniche: il sorpasso non dipende tanto dalla velocità massima e dai livelli di downforce, quanto dalla gestione degli pneumatici e dalla degradazione del posteriore. Una buona uscita dall’ultima curva è fondamentale per preparare un attacco (o una difesa) nel primo complesso di curve, ma essere veloci in curva 14 dipende in gran parte dalla tenuta degli pneumatici posteriori surriscaldati. All’Hungaroring, prendersi cura degli pneumatici è essenziale. Il sorpasso in pista è spesso difficile: diventano così fondamentali le strategie.
L’anno scorso, tutti i 18 piloti classificati si sono fermati due volte, utilizzando gli stessi compound di quest’anno. Carlos Sainz, Lance Stroll, Yuki Tsunoda e Pierre Gasly, partiti dalla metà inferiore della griglia, hanno iniziato la gara con pneumatici soft C5, mentre il resto della gara è stato condotto esclusivamente con hard C3 e medium C4.

Max Verstappen e Lando Norris hanno concluso rispettivamente primo e secondo, entrambi utilizzando una strategia medium>hard>medium, con Verstappen che si è fermato significativamente più tardi. L’olandese ha effettuato i suoi pit stop ai giri 23 e 51 su 70, mentre Norris si è fermato ai giri 17 e 44. Lewis Hamilton e Oscar Piastri hanno seguito strategie simili a Norris.
Mercedes conserva due hard, Aston Martin utilizzerà una soft?
Due aspetti che differenziano il 2024 dal 2023 sono la dotazione di pneumatici e la temperatura prevista. L’anno scorso è stato relativamente fresco, mentre domenica si prevede un caldo torrido, con temperature della pista simili ai 59°C visti venerdì. Tuttavia, la strategia preferita medium>hard>medium sembra ancora molto valida, con finestre di pit stop ottimali tra i giri 16-21 e 45-51.
Le strategie principali sono più un obbligo che una scelta. McLaren e Ferrari hanno mostrato chiaramente le loro intenzioni utilizzando un set di hard nelle FP1. La Red Bull ha seguito l’esempio sabato mattina.

L’eccezione tra i team vincenti di quest’anno è Mercedes, che ha mantenuto entrambi i set di pneumatici hard e un solo set di medium. Aston Martin, che partirà dalla quarta fila, ha solo un set di hard e uno di medium e probabilmente utilizzerà una soft in gara.
Lo scorso anno, Sergio Perez, partendo dalla nona posizione, ha recuperato fino al terzo posto con una strategia hard>medium>medium, mentre George Russell, partito dalla 18ª posizione, ha adottato una strategia simile, finendo sesto.Per chi parte dalle retrovie, una gara a tre soste non è del tutto esclusa, anche se sembra una scommessa rischiosa. Come afferma Simone Berra, capo ingegnere di Pirelli, “è cinque o sei secondi più lenta sulla carta, ma potrebbe essere una possibilità per i piloti che vogliono essere davvero aggressivi”. Tuttavia, il rischio di surriscaldamento dell’asse posteriore rende questa strategia meno probabile, a meno di un intervento della Safety Car.

