Gli ingegneri dell’Aston Martin hanno trovato un buco nel regolamento che gli permette di non mettere l’Ibrido nella loro LMDh con conseguenti vantaggi. Proteste da parte degli altri Team nella riunione dei costruttori ad Interlagos.
Il venerdì della 6H di San Paolo, sede dell’ultimo appuntamento del WEC, si è tenuta una riunione tra i Team in cui si è discusso molto dell’Aston Martin Valkyrie, la nuova vettura che entrerà l’anno prossimo nel WEC e nell’IMSA.
L’Aston Martin nello sviluppare la Valkyrie ha utilizzato un “buco” nel regolamento non dotando la vettura di nessun sistema Ibrido. (Il concetto che caratterizza le vetture Hypercar è l’essere dotate di un sistema ibrido più o meno complesso). Infatti l’Aston Martin Valkyrie avrà solo un motore Cosworth V12 aspirato da 6,5 litri.
I vantaggi che avrà l’Aston Martin senza Ibrido
La creazione del progetto è notevolmente semplificata, poiché permette di costruire un veicolo più leggero e maneggevole. Solo per il sistema ibrido, i team assegnano uno staff di 30-40 persone. Questo si traduce in una riduzione significativa dei costi e delle difficoltà nello sviluppo, evitando di dover affrontare la complessa gestione elettronica della potenza. Durante i test limitati, il fatto di non dover dedicare una parte delle sessioni al sistema ERS permette di riservare tempo e risorse per altre componenti del veicolo.
Il regolamento e le proteste degli altri Team
Sembra che gli avversari abbiano “scoperto” la Valkyrie solo ora. Si dice che la Porsche, in qualità di rappresentante della Commissione WEC, debba esprimere il malcontento di tutti i costruttori insoddisfatti per la possibile presenza di un’anomalia.

“Si sono svegliati ora che i buoi sono scappati dal recinto!” ha commentato un autorevole responsabile di un marchio ufficiale. Cosa credono che la FIA o l’ACO intervengano ora che l’Aston Martin ha realizzato una macchina?”.
Inoltre nel regolamento non è specificato da nessuna parte che le vetture debbano per forza avere la parte Ibrida per di più fino a l’anno scorso abbiamo visto correre la Glickenhaus 007C con il francese Pipo Moteurs, la vettura non aveva l’Ibrido e montava solo un V8 doppio turbo da 3,5 litri e la Vanwall Vandervell 680 dotata del propulsore Gibson GK458 4,5 L V8 Atmo.
Sicuramente, c’è una differenza significativa tra vedere una Glickenhaus semi-artigianale in competizione e l’arrivo di un marchio ufficiale come l’Aston Martin. Tuttavia, non esistono basi normative per impedire l’ingresso della Valkyrie, che rappresenta un’aggiunta significativa al campionato mondiale di Endurance.
Cosa accadrà?
La FIA e l’ACO saranno informate sulla posizione che i costruttori intendono adottare. Sanno che non sarà possibile richiedere all’Aston Martin di equipaggiarsi con un ibrido. Tuttavia, potrebbero sperare di implementare un BoP (Balance of Performance) che tenga conto di quanto abbiamo descritto in precedenza, rendendo l’ingresso della Valkyrie meno… diretto di quanto potrebbe apparire.
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