Uno sconfortato Norris si è rimproverato lo sbaglio in partenza, che gli ha impedito di sfruttare il discreto potenziale della vettura.
Il GP del Belgio di ieri non ha sorriso particolarmente a Lando Norris, autore di una prestazione opaca. L’inglese, partito quarto, ha chiuso la gara in quinta posizione (grazie alla squalifica di Russell) e non si è mai acceso, mentre il suo compagno di squadra Piastri è arrivato secondo a un soffio dalla vittoria. Non si può quindi dire che la McLaren, pur avendo faticato in qualifica a causa della pioggia, fosse poco competitiva nella corsa a Spa, dato che l’australiano è stato per diversi passaggi il più veloce in pista e con qualche giro in più si sarebbe certamente aggiunto alla lotta per la prima posizione. Il #4 ha, ancora una volta, perso diverse (tre, per l’esattezza) posizioni in partenza, avendo toccato la ghiaia in uscita di curva 1, e da lì in poi è rimasto intrappolato nel traffico, non riuscendo mai a sfruttare il pieno potenziale della vettura.
Un’altra pessima notizia per lui è che Verstappen, partito undicesimo, è comunque riuscito a guadagnargli due punti in classifica, andando in vacanza con un comodo vantaggio di 78 punti e complicando ulteriormente la rincorsa mondiale di Norris. È stato perciò un weekend da dimenticare per il britannico, che dovrà essere perfetto nella seconda parte di stagione se vuole continuare a coltivare delle speranze iridate.

Intervistato dopo la gara, il #4 non ha nascosto la propria delusione, commentando in primis l’ennesima brutta partenza in cui è incappato: “Onestamente, ho valutato male. Non volevo essere eliminato alla curva 1, quindi ho lasciato lo spazio. Ho ‘solo’ valutato male l’uscita.” In seguito, l’alfiere della McLaren ha ammesso che la macchina avesse un buon potenziale, non estratto però anche a causa delle difficoltà nei sorpassi – di cui il GP non è stato esattamente ricchissimo -, dovute probabilmente all’accorciamento della zona DRS sul Kemmel Straight: “La gara è stata difficile per i sorpassi. Mi è sembrato che fossimo veloci. La macchina era veloce. Non mi sembra che abbiamo sfruttato al massimo quello che avremmo potuto fare.”
Infine, un rammaricato Norris non si è risparmiato un’autocritica, in quanto non è stato mai capace di massimizzare appieno il risultato, spesso per degli errori stupidi: “Credo di aver bisogno di resettare. Nelle ultime tre o quattro gare ho perso molti punti per colpa di cose stupide, errori e partenze sbagliate. Stavolta è stata curva 1. Non so perché. È una cosa stupida. Non era nemmeno una cosa difficile. Era solo curva 1: cercavo di stare fuori dai guai, di assicurarmi che ci fosse spazio e di non essere colpito. E poi sono uscito di pista. Sono cose stupide.”

L’inglese, apparso amareggiato e demoralizzato dopo la delusione di Spa, è stato perciò ancora una volta molto duro nei suoi confronti e ha riconosciuto che forse la pausa estiva sarà utile per ricaricare le batterie dopo che nelle ultime tappe sono state sprecate diverse occasioni. In casa McLaren sarà fondamentale evitare ogni errore dall’Olanda in poi per poter provare un assalto ai titoli, ma le occasioni perse stanno ormai diventando tante, forse troppe. Adesso serve però un reset mentale, con la speranza che la gara a Zandvoort sia un punto di svolta.
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