Helmut Marko futuro Sergio Pérez Red Bull

Marko, che stoccata a Pérez! Separazione sempre più imminente?

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L’avventura di Pérez a Milton Keynes potrebbe essere ai titoli di coda, con il pilota messicano a rischio licenziamento dopo il deludente GP del Belgio. Tra le varie opzioni spunta un suggestivo ritorno di Ricciardo in Red Bull.
 

I risultati del Gran Premio del Belgio, ultimo atto della Formula 1 prima della pausa estiva, potrebbero rappresentare un punto di non ritorno nei rapporti tra Pérez e i vertici di Milton Keynes. Il messicano è sempre più a rischio di perdere il proprio sedile e il colloquio tra Horner, Mekies e Ricciardo avvenuto al termine della tappa belga alimenta ulteriormente le voci che vorrebbero un allontanamento di Sergio Pérez dagli stabilimenti Red Bull a fine stagione, se non addirittura un licenziamento durante la pausa estiva.

Anche Helmut Marko non si è trattenuto dall’aumentare le speculazioni circa il futuro di Pérez, rilasciando dichiarazioni caustiche che suonano come una condanna. Secondo quanto emerge da un’esclusiva riportata dalla redazione tedesca di Sky il consulente Red Bull ha ampiamente criticato la gara di Pérez, affermando che il messicano è “completamente collassato” nell’ultimo stint, deludendo completamete le aspettative del team dopo una buona prima fila in griglia di partenza.

Sergio ha avuto l’opportunità di ottenere un buon risultato partendo dal secondo posto. Sfortunatamente non è stato così. È completamente crollato soprattutto nell’ultimo stint, dove ha fatto segnare tempi sull’1:48. Ciò che sembrava positivo in qualifica purtroppo non si è concretizzato in gara. […] Ovviamente ogni risultato è importante per Sergio ma la P8 dal secondo posto in griglia di partenza non è certamente quello che ci aspettavamo“.

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Colloquio tra Sergio Pérez e Helmut Marko, immagine di repertorio.

D’altro canto lo stesso Pérez non è contento della prestazione evidenziata durante i 44 giri attorno al circuito di Spa-Francorchamps, attribuendo però la colpa del risultato deludente a un mix di fattori tra i quali il traffico del centrogruppo, i limiti della monoposto e una gestione gomme non ottimale.

È stata una gara molto deludente. È iniziata bene, solo che faticavo molto sui rettilinei. Non so cosa stesse succedendo, ho dovuto risparmiare la batteria nei primi due giri e per questo ero molto debole sui rettilinei. Ma anche una volta caricato il pacco batterie ero comunque in difficoltà. Il secondo stint su gomma media, quando mi sono ritrovato nel traffico, ha reso tutto molto più difficile. La durata dello stint è stata piuttosto breve, penso che oggi semplicemente non siamo stati bravi con le gomme. Anche il bilanciamento della vettura era assente, quindi abbiamo molte cose da analizzare da parte nostra“.

 

Chi sarà il nuovo pilota Red Bull?

In virtù del meeting tra i vertici Red Bull previsto per le prime ore di questa mattina, annunciato da Helmut Marko tramite i microfoni di ServusTV, appare sempre più evidente che Sergio Pèrez sarà destinato a essere l’ennesima vittima dello stesso tritacarne austriaco che ha già “macinato” piloti come Daniil Kvyat, Pierre Gasly e Alexander Albon.

Le tempistiche del possibile allontanamento di Pérez non sono ancora ben note: il pilota messicano potrebbe rimanere al volante della propria RB20 fino al GP di Abu Dhabi così come potrebbe perdere il sedile durante le tre settimane di pausa estiva. Quel che è certo è che la tattica di rinnovare il contratto per diminuire le pressioni e mettere Pérez nelle giuste condizioni di performare non ha funzionato, fruttando solamente scarsi risultati (23 punti negli ultimi 6 Gran Premi) e grandi costi di riparazione in seguito ai numerosi incidenti (quasi 4 milioni spesi nelle prime 13 gare).

Incidente Pérez Magnussen GP Monaco 2024
L’incidente tra Sergio Pérez e kevin Magnussen durante le fasi iniziali del GP di Monaco 2024.

Ma quali pedine verranno mosse sullo scacchiere di Milton Keynes in caso di partenza a fine stagione o licenziamento immediato di Sergio Pérez? Al momento il “Totonomi” attorno al sedile del messicano vedrebbe in netto vantaggio Daniel Ricciardo, a chiusura di un ciclo cominciato nel 2018 con il pellegrinaggio del pilota australiano tra Renault, McLaren e AlphaTauri (ora Racing Bulls) dopo la brusca separazione da Red Bull. Meno quotato l’approdo di Yuki Tsunoda in Red Bull, con il giapponese che rimarrà presso il team di Faenza accanto al verosimile ritorno di Lawson dopo l’ottima impressione maturata nelle 5 gare del 2023.

Poche, invece, le alternative disponibili per Pérez, che a 34 anni compiuti potrebbe appendere definitivamente guanti e casco al chiodo – almeno per quanto riguarda la Formula 1 – e dedicarsi a nuove esperienze. Con il trasferimento di Sainz in Williams sempre più probabile e le line-up degli altri team che progressivamente cominciano a prendere forma, l’unica possibilità per il messicano di rimanere nella massima serie automobilistica è occupando il sedile vacante in Sauber nel 2025, dunque tornare presso gli stabilimenti di Hinwil che lo avevano lanciato nel mondo della Formula 1 nel 2011. Un’ipotesi difficile, che deve anzitutto collimare con i desideri di Audi, ma sicuramente suggestiva e non impossibile.

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