Helmut Marko ha parlato dell’accorciamento della zona DRS sul rettilineo del Kemmel a Spa, considerata una scelta ‘incomprensibile’.
Nel corso del GP del Belgio lo spettacolo e i colpi di scena non sono mancati, nonostante la direzione gara abbia optato per rendere i sorpassi un po’ più difficili. Infatti, prima delle prove libere, piloti e squadre sono stati informati di un accorciamento di 75 metri della zona DRS sul rettilineo del Kemmel. L’allungo, che fa parte del primo settore, costituisce di fatto il principale punto di sorpasso della pista.
La scelta di ridurre l’impatto dell’ala posteriore sul sorpasso sta diventando un’abitudine da parte degli steward. Anche a Barcellona (tra le altre) era stato preso un provvedimento simile, che però era stato oggetto di critica da parte di diversi protagonisti. Questa volta, ad esprimersi contro la decisione di accorciare la zona DRS è stato Helmut Marko, convinto che si tratti di una scelta incomprensibile.
“Siamo rimasti sorpresi negativamente. Si è scoperto che i sorpassi erano complicati come in Ungheria, anche se qui i rettilinei sono molto più lunghi. È incomprensibile che con queste vetture la zona DRS sia stata ridotta” ha affermato duramente l’austriaco, come riporta soymotor.com. “L’unico vero sorpasso è stato quello di Piastri su Leclerc”.

Ovviamente, questo provvedimento non ha aiutato la rimonta di Max Verstappen. L’olandese è rimasto spesso bloccato dietro i suoi avversari, anche a causa di una RB20 piuttosto carica. Nonostante tutto, Marko ha cercato il bicchiere mezzo pieno nei punti guadagnati nei confronti di Lando Norris.
“Bisogna mettere tutta la concentrazione sulla classifica adesso. Se vogliamo trovare una cosa positiva possiamo citare il fatto che Max ha guadagnato altri due punti su Norris nel mondiale. McLaren e Mercedes si stanno portando via punti a vicenda. Questa è una cosa di cui avremo bisogno per il resto della stagione. Nel Campionato Piloti sembra che abbiamo un grande vantaggio, ma un errore o un ritiro potrebbe rendere tutto molto più complicato” ha concluso il consulente Red Bull.
La scelta di ridurre la lunghezza delle zone DRS potrebbe essere interpretato come un segnale positivo. Purtroppo, però, questa gara così come molte altre stanno dimostrando che forse la Formula 1 non è pronta a questo passo avanti. La speranza è che i nuovi regolamenti del 2026 possano dare una mano in questo senso.

