La Ferrari questa stagione si sta guadagnano il titolo di ritardataria. Un inizio oscuro e in salita fino all’assolo visto a Le Mans con il BoP che non aiuta e la sfortuna che vuole essere protagonista. Siamo al capolinea?
Mentre i vari team si preparano al ritorno sul suolo americano, è opportuno concedersi alcuni attimi di analisi e riflessione. Per Ferrari questo diventa un momento chiave per provare ad ingranare la marcia giusta nello sprint finale dopo tanta, forse troppa fatica.
Il marchio italiano in questa stagione è stato più volte protagonista, sia in positivo ma soprattutto in negativo. E’ impossibile fare un elenco completo di tutti i bastoni che si sono, o che sono stati infilati tra i raggi dei cerchioni delle 3 Ferrari 499P. Tra attimi di luce e buio nelle prestazioni ed un BoP che invece di essere d’aiuto, non fa altro che complicare le cose, la posizione del Cavallino inizia a traballare.
La classifica infatti sorride soltanto in piccola parte. Mentre la #50, seconda, prova a reggere il passo di Porsche, le altre due Hypercar italiane sprofondano in malo modo vedendo sfumare quasi del tutto i loro sogni di gloria.

Dal Qatar con furore
Andando ad analizzare a ritroso i risultati ottenuti dalla casa di Maranello, bisogna mettersi un po’ le mani nei capelli. L’esito dell’appuntamento inaugurale non lasciava spazio ad ottime ambizioni. Con tutte e tre le vetture fuori dalla top 5, la stagione di Ferrari è apparsa da subito in salita e soprattutto in netto ritardo rispetto alla corazzate Porsche e Toyota.
A casa nostra, mentre le lampadine di molti si spengono, diventa chiaro che siamo davanti ad una lotta a tre. Spinta dal calore dei ‘Tifosi’, ad Imola la Ferrari prova a far saltare il banco e cerca non solo la vittoria ma il monopolio generale del podio. Come sappiamo però strategie sbagliate e Ferrari suonano quasi allo stesso modo ed una pessima chiamata sotto alla pioggia, condanna il Cavallino ad un ‘Harakiri’ colossale. Toyota ringrazia e saluta!
Gioie e dolori nella qualifica a Spa che prima sorride davanti alla Hyperpole, per poi lasciare posto alla squalifica a darci un primo assaggio di un mix letale di sventura e delusione. Nonostante ciò però nelle Ardenne, le Hypercar griffate con il Cavallino volano e sembrano lanciate verso un ottimo successo strategico a scacciare le critiche di Imola. Niente da fare purtroppo. Sventola una bandiera rossa ma non è a favore di Ferrari, che si vede rubare il primo posto dalle mani!
Finalmente Le Mans. La gara più attesa della stagione si riconferma come tale e diventa teatro di un un successo senza precedenti per Ferrari, addirittura più bello di quello dell’anno precedente. La Ferrari mette in regola gli avversari e sbattendo il pungo duro sulla scrivania, tira il collo a Porsche.
Purtroppo però la soddisfazione svanisce in un nulla per colpa di Toyota. I giapponesi dopo la vittoria ottenuta ad Imola sembravano essersi volatilizzati fin quando non si è sbarcati in Sud America. Alla 6 Ore di San Paolo gli artigli più affilati sono proprio quelli dei nipponici che ci deliziano con un film visto e stravisto. La Ferrari invece, se ve lo state chiedendo, era sul set di ‘Chi l’ha visto?’.

Ultima chiamata per il titolo!
Dopo questa piccola rinfrescata sulla stagione in corso, è opportuno porsi una domanda: quanto è lontano il capolinea?
Le occasioni di rilancio ormai iniziano a scarseggiare ed il sipario sullo spettacolo del 2024 sta iniziando a calare. Porsche domina incontrastata e Ferrari deve ringraziare il successo di Le Mans se ora si trova a sole 19 lunghezze di ritardo dalla vetta nella classifica riservata agli equipaggi con la #50. Nel listone dei costruttori invece il Cavallino siede ‘comodamente’ al terzo posto a 17 punti da Porsche.
Distacchi irrisori direte voi pensando magari alla F1. Avete ragione ma se consideriamo che gli appuntamenti rimasti sono solo 3 beh… per la Ferrari inizia ad essere complicata la rimonta. Non perché non sia nelle corde dei piloti o della vettura. A più riprese l’equipaggio della #51 ha dimostrato di essere uno dei più forti sul giro secco mentre la #50 ha scalato la classifica intonando il ritmo della costanza.
Oggettivamente però inizia e crescere il dubbio che, almeno per il momento, Ferrari non sia in grado di concretizzare quello che spera di ottenere. Davanti a Toyota che da anni gioca ad essere la più forte e, di fronte ad un colosso come Porsche che non sembra voler rallentare nella sua cavalcata, il Cavallino Rampante diventa piccolo e invisibile, incapace di primeggiare quando la difficoltà cresce.
La ‘deadline’ della stagione si avvicina e se a Maranello non si riesce a trovare la quadra, si batte di nuovo la testa!
Troppa sfortuna? Troppi errori dentro e fuori l’abitacolo? Entrambe le cose o nessuna delle due? Questo non lo sappiamo ma chiaro è che la Ferrari si è mostrata a più riprese e su diversi fronti, in ritardo rispetto alla concorrenza. Bisogna mostrare i muscoli e mordere gli avversari. Ora è il momento di vincere. E’ il momento di ripetere i lampi che abbiamo visto ad Imola e Spa, nella speranza che la dea bendata sia finalmente dal lato della Ferrari.
Il COTA chiama e la Ferrari deve rispondere, tassativamente!

