Quando entrerà in F1 nel 2026, Audi potrà contare sulla forte leadership della coppia Binotto-Wheatley, entrambi responsabili del progetto ma in aree totalmente differenti.
Audi parte dal 2023 con Andreas Seidl e Oliver Hoffmann nell’organigramma rispettivamente come amministratore delegato e Presidente del Consiglio d’Amministrazione. Pochi giorni fa arriva però il terremoto inaspettato nella casa di Ingolstadt: fuori Seidl e Hoffmann, dentro Mattia Binotto e Gernot Dollner a prendere i posti di Direttore Tecnico e CEO della squadra.
Come se non bastasse, ieri Audi si porta sotto la sua ala un’altra figura di spicco del Circus: Jonathan Wheatley, ex direttore sportivo di Red Bull fin dal 2006, quando la squadra austriaca era ancora una piccola realtà all’interno della F1. L’inglese diventerà il nuovo Team Principal a partire dal 2026 dopo un 2025 fermo per osservare il periodo di gardening a differenza di Binotto che ha messo piede in Sauber all’inizio del mese di Agosto.
Se da una parte, un cambio al vertice così repentino può rappresentare una squadra instabile dal punto di vista manageriale, l’arrivo di due figure così importanti fa ben sperare la dirigenza di Audi che vuole entrare nel Circus a gamba tesa per cercare di competere subito a centro gruppo.

La gestione della squadra divisa in due
Binotto e Wheatley, come affermato anche dal CEO Dollner, si assumeranno la responsabilità del successo della squadra, ma le funzioni interne saranno ben distinte.
L’ingegnere ex Ferrari avrà sulle sue spalle il peso di dirigere il reparto tecnico di Audi a Hinwil, supervisionando i processi di produzione dell’auto e dei suoi propulsori a Neuburg, mentre l’inglese diventerà il volto della squadra durante i weekend di gara, dirigendo il team e presentandosi davanti ai media, assumendo quindi il ruolo di leader.
“La decisione a favore di un doppio management team rientra nel riassetto della struttura di controllo del futuro team ufficiale, nel contesto dell’acquisizione totale di tutte le azioni del gruppo Sauber da parte di Audi,” si legge nel comunicato della casa di Ingolstadt.
Anche Gernot Dollner ha espresso la sua opinione, dichiarando che “la nomina di Jonathan e Mattia risultano decisive per l’entrata del marchio in F1.”
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