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Per Vasseur le squadre di Formula 1 sono “al limite” con gli sviluppi

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Il team principal della scuderia Ferrari, Frederic Vasseur, ha fotografato quella che è la situazione difficile in cui si trovano i team di Formula 1.
 
La Ferrari era partita bene.
La Sf24 che doveva ribaltare i concetti bocciati del 2023, aveva da subito funzionato bene.
La rossa di Maranello ha migliorato il passo gara e la gestione della gomma, tallone d’Achille della Sf23. Nei primi appuntamenti, la Ferrari si è piazzata costantemente alle spalle della Red Bull, come seconda forza del mondiale.
Dopo il pacchetto di aggiornamenti di Barcellona però, la Ferrari ha iniziato a faticare.
Negli ultimi appuntamenti, la scuderia italiana è diventata addirittura la quarta forza in griglia, dietro a McLaren, Red Bull e Mercedes.
 
Ma com’è successo tutto ciò?
 
Il problema principale è stato il famigerato saltellamento o Bouncing.
La Ferrari non è stata la sola squadra colpita dal ritorno del Bouncing, come abbiamo visto nell’ultimo appuntamento in Belgio.

A Spa infatti, la Mercedes si è vista costretta a smontare il fondo portato proprio per il tredicesimo appuntamento della stagione in quanto faceva saltare come una cavalletta la W15.
 
Sulla questione aggiornamenti, Frederic Vasseur ha parlato ai microfoni di diversi media, sottolineando come, nella Formula 1 attuale, ogni minimo guadagno può avere incredibili benefici, considerando l’incredibile vicinanza delle prestazioni delle diverse squadre.

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Le parole di Vasseur

“Tutti stiamo spingendo per portare parti nuove” esordisce il team principal della Ferrari.
“La correlazione tra ciò che stiamo facendo in fabbrica e la pista non è facile a causa del bouncing.” ammette, e sottolinea però che tutti i team si trovano nella stessa situazione.
“Non è stato facile per Mercedes, non è stato facile per noi e non è stato facile per le altre squadre dall’inizio della stagione.”
 
Successivamente, Vasseur ha sottolineato come, con continuità di regolamenti, “inseguire l’ultimo decimo di secondo è sempre più difficile, siamo un po’ al limite. È così per tutti.”
 
In chiusura, il team principal della Ferrari ha ammesso che il problema più grande del bouncing non sta nella prestazione in sé, che comunque viene intaccata, ma soprattutto nella mancanza di fiducia che esso genera nei piloti.
 
“Se guadagni un decimo, un decimo e mezzo di carico aerodinamico, stai perdendo però tre decimi di fiducia e costanza del pilota” ha ribadito Vasseur.
 
Da queste parole, sembra che il programma di sviluppo della Ferrari sarà incentrato più sul ridare fiducia ai piloti e questo sembra confermato da ciò che è successo nelle ultime due gare prima della pausa estiva.
In Ungheria, ad esempio, è stato montato sulla macchina di Leclerc l’impianto frenante del 2023, più pesante di qualche grammo, ma che sembrerebbe dare più fiducia al pilota monegasco.
Inoltre, sulle due rosse era stato montato anche un fondo irrobustito per allontanare l’innesco del Bouncing.

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