Come ci si sente a non avere possibilità in Formula 1 nonostante la vittoria del titolo di F2? Parola a Theo Pourchaire, campione in carica senza accesso alla massima serie
Stagione 2023 di Formula 2: dopo una lotta serrata con il pilota PREMA Frederik Vesti, Theo Pourchaire si laurea campione del titolo di F2 solamente all’ultima gara dell’anno, la Feature Race di Yas Marina.
Il giovane pupillo di Sauber, ultimo campione uscente della serie cadetta, non è però riuscito ad assicurarsi un posto in Formula 1 per la stagione 2024, perdendo il ballottaggio con Guanyu Zhou (confermato per la terza stagione consecutiva). Dopo aver intavolato trattative anche con altri team (non andate poi a buon fine), il francese ex ART Grand Prix ha virato verso l’opzione Super Formula giapponese prima ed Indycar statunitense poi, sebbene McLaren l’abbia licenziato dopo poche gare.
Da un lato è vero che il campione in carica della F2 rimane tra gli indiziati di un posto nell’abitacolo della futura Audi per il 2025, ma dall’altro sembra che sarà Valtteri Bottas ad affiancare il nuovo arrivato Nico Hulkenberg dalla prossima stagione.

Le parole di Theo
Intervistato sul mancato approdo, Pourchaire (una volta indicato come grande stella del futuro del Motorsport francese) ha confessato al podcast Speed Street, condotto dal pilota IndyCar Conor Daly: “È dura vedere come altri piloti di F2 si prendano in considerazione più di me per una promozione; ho vinto il campionato, che è l’ultimo passo prima della F1.”
“Tutti nel paddock F1 guardano i piloti di Formula 2 per vedere chi guiderà in F1 nei prossimi anni…ho avuto la sensazione di essere in ballottaggio ma mai a tal punto di altri, e questo mi ha fatto molto male”, ha aggiunto. “Penso che la porta non sia ancora chiusa ma si sa, la Formula 1 è un mondo dove non si sa mai cosa può accadere.”
“Vedo sempre cose folli che accadono quindi credo di meritare almeno una possibilità per mostrare quanto valgo; sono stato in trattative con altri team in attesa della prossima stagione…se non ho opportunità in Formula 1, la prima scelta è l’IndyCar, una cosa che voglio davvero fare” ha concluso il pilota francese.

Perché Pourchaire non è arrivato in Formula 1?
Ripercorrendo i passi del junior Sauber, Theo ha avuto una brillante carriera da giovane, vincendo il titolo ADAC Formula 4 nel 2019 davanti all’allora giovane pilota Red Bull Dennis Hauger, attuale titolare di MP Motorsport proprio in F2.
Nel 2020 è stato poi battuto in Formula 3 da Piastri per soli 3 punti nel weekend conclusivo al Mugello, ma il 2° posto in campionato gli è valsa la promozione in Formula 2 dove l’anno seguente da rookie ha stupito tutti classificandosi quinto con due vittorie, tra cui quella di Monaco.
Nel 2022 era il più grande indiziato per il titolo, rubatogli però dal brasiliano Drugovich, più costante e solido: il titolo per Pourchaire è arrivato solo al terzo tentativo, nel 2023, con un parco piloti però non all’altezza degli anni passati.
Nonostante tutti i test in Formula 1 l’ex ART non si è guadagnato il posto, scalando in Super Formula ed IndyCar con la porta della F1 che sembra chiudersi sempre di più…ma perché? I motivi, sostanzialmente, non sono altro che molta sfortuna (per un pilota che non si è mai trovato nel posto giusto al momento giusto) e troppa discontinuità, che l’hanno portato a vincere il titolo ad un età troppo avanzata per la Formula 1, che cerca piloti giovanissimi (vedi Antonelli) su cui puntare fin dall’età acerba.
Che sia giusto dargli una chance in Formula 1? Solo il tempo ce lo dirà.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

