Verstappen lascia l’Olanda con un 2° posto ma soffre il dominio di Norris. La leadership del mondiale può essere a rischio per Red Bull? Horner spiega il problema.
Il gran premio d’Olanda non è stato esattamente come se lo aspettavano Max Verstappen e la Red Bull di Horner. Sin dalle prime battute del weekend, McLaren sembrava avere un buon vantaggio, sia sul passo gara che in qualifica; aspetti che si sono poi concretizzati. Infatti, nonostante il secondo posto ottenuto dall’idolo locale, gli aspetti da analizzare sono molteplici. A Lando Norris sono bastati pochi giri per riconquistare la leadership della gara ed accumulare un importante vantaggio, di ben 22.8 secondi alla bandiera a scacchi.
Ciò è una novità per Red Bull, team abituato a dominare sul resto degli avversari. Tuttavia, Christian Horner spiega di non essere preoccupato poiché c’è stato un errore nella scelta dell’assetto della vettura #1.
“La scelta di dare più carico aerodinamico alla vettura di Verstappen non ha pagato. Non è riuscito a difendersi in rettilineo e il degrado delle gomme c’è stato comunque. Perez nel secondo stint è andato più veloce di Max. La McLaren è stata molto forte in questo weekend, dobbiamo lavorare, credo che questa gara ci abbia insegnato qualcosa“.

Con queste prestazioni, il mondiale piloti e quello costruttori può essere messo in discussione? Sicuramente, con Verstappen che non sale sul gradino più alto del podio da cinque gran premi, McLaren ha avuto modo di conquistare sempre più punti. Ed i distacchi, in termini di performance e secondi, visti in Olanda danno fiducia ai papaya.
Ma anche su quest’aspetto, il team principal afferma di non essere preoccupato. “È solo la quarta volta quest’anno che il suo vantaggio si riduce. Dobbiamo continuare a fare punti e nei giorni in cui non puoi vincere il secondo posto è il miglior risultato possibile. Ovviamente non è bello essere battuti di 22 secondi, ma è la dimostrazione che quando la macchina è a posto, come abbiamo visto all’inizio dell’anno, questo tipo di risultato è possibile. Quindi non ci spaventa in alcun modo, ma ci fa solo capire che dobbiamo cambiare le cose, dobbiamo fare le cose per bene“.
Come spiegato anche da Jos Verstappen, le difficoltà della Red Bull sono ormai evidenti. Con sempre meno gran premi alla fine del campionato, i papaya metteranno in discussione il dominio degli austriaci? O è veramente solo un problema di assetto?

