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Wolff punzecchia la Ferrari: “Sono gli unici a portare aggiornamenti, ma presto finirà il budget cap”

Il GP d’Austria ha restituito una Mercedes in gran spolvero, ma Toto Wolff guarda anche agli avversari. Su tutti la Ferrari e la sua continuità con gli aggiornamenti.

Dopo il weekend agrodolce di Barcellona, la Mercedes rialza subito la testa e torna a vincere. Nonostante il primo posto di Russell e il terzo di Antonelli, Toto Wolff guarda già oltre e non risparmia una frecciata agli avversari.

Il bilancio del weekend

Nelle interviste post-gara, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha analizzato il weekend sul tracciato del Red Bull Ring, sottolineando come Antonelli, evidentemente amareggiato dal terzo posto finale, ha disputato un’ottima prestazione.

Non credo che le VSC siano state sfortunate per lui. Penso che sarebbero state molto fortunate se fossero arrivate un giro prima. Quindi non ha fatto alcuna differenza. Credo che la sua guida sia stata fantastica. A parte i primi giri, ha avuto il passo gara più veloce. Credo solo che abbia attaccato troppo nei primi giri, cosa che vuoi vedere da un pilota giovane come lui. Ma questo probabilmente gli è costato la possibilità di vincere”.

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La strategia attuata da Mercedes ha permesso al giovane italiano di recuperare terreno rispetto a Verstappen, secondo, e a sua volta all’inseguimento di Russell nelle fasi finali, ma le imperfezioni commesse nelle prime fasi di gara hanno compromesso la possibilità di lottare per la vittoria.

Quando abbiamo visto che era difficile guadagnare la posizione su Verstappen… l’idea era di andare lunghi, estendere lo stint, e alla fine ha pagato. La gara è stata persa nelle prime curve. Modalità “full attack”: errore in frenata in curva 1, errore in frenata in curva 3, errore in frenata in curva 4… ma come ho detto, questo è esattamente ciò che mi aspetto da lui. Vedi, l’errore di ieri con la bandiera gialla non gli ricapiterà mai più in vita sua; allo stesso modo oggi, voleva solo stare subito addosso a George e questo gli è costato almeno una posizione,

Mondiale ancora aperto?

Nonostante il dominio Mercedes, il manager invita a non trarre conclusioni affrettate circa la lotta mondiale; il campionato, a suo dire, rimane ancora molto aperto e ogni weekend può cambiare gli equilibri.

Ci saranno oscillazioni nelle prestazioni, ci saranno ritiri che giocheranno a tuo favore o meno. È sull’arco delle 22 gare che speriamo di avere in stagione che dobbiamo ottimizzare, anziché oscillare emotivamente e poi dichiarare lo stato di emergenza dove tutto va a rotoli”.

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“Se avessimo parlato di George 36 ore fa, avremmo detto che questa stagione stava andando davvero male e ci saremmo chiesti se si sarebbe mai ripreso. Ora, domenica pomeriggio, è l’uomo da battere. Quindi manteniamo la traiettoria. Questo è importante. Ed è per questo che non ho mai avuto dubbi sul fatto che, sai, questa possa essere una lotta molto lunga nel campionato piloti per chi può potenzialmente vincerlo. Al momento è una corsa a tre, ed è per questo che conta fare punti”, ha messo in chiaro il team principal.

Il riferimento è, con tutta probabilità, alle ultime settimane, in cui Russell ha vissuto weekend di gara complicati, dovuti anche a problemi di affidabilità, mentre il giovane bolognese accumulava un vantaggio significativo. Perché Toto Wolff sa bene che ogni ritiro o sbavatura in Formula 1 può cambiare le carte in tavola.

Verstappen resta un fattore

A mettersi tra i due alfieri del team tedesco, sul podio si è imposto Max Verstappen. La Red Bull, in occasione del Gran Premio di casa, ha portato un importante pacchetto di aggiornamenti che ha dato i primi frutti. Per questo ora ci si chiede se, al netto della superiorità della W17, il quattro volte iridato possa rientrare nella lotta al titolo.

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“Max è sempre un fattore nel giocare un ruolo per il campionato. Quella macchina ha prestato bene questo weekend, ma credo che il fattore più grande questo fine settimana sia stato Max, a essere onesti. È in grado di tirare fuori tutto ciò che c’è in quella vettura, lo si vede anche rispetto ai suoi compagni di squadra. Ed è per questo che non si può mai, mai scartare o sottovalutare il “fattore pilota” per un campionato, ha chiosato Wolff.

Wolff stuzzica la Ferrari

Oltre al bilancio della gara, non è poi mancato un intervento sul rendimento della Ferrari. La Rossa, che a Spielberg ha vissuto uno dei weekend più complicati e altalenanti della stagione, ha apportato le prime modifiche in termini di ADUO e sono proprio gli aggiornamenti l’oggetto delle perplessità di Wolff.

“Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi, quelli previsti dal budget cap. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa per poter introdurre tante parti come fanno loro. Speriamo che verso la fine della stagione loro non potranno introdurre nuove parti, mentre noi potremo portare più novità. Questo suggerisce la logica”.

Dalla vittoria di Russell al mondiale, fino alla stoccata alla Ferrari: Toto Wolff analizza il weekend in Austria senza risparmiare una frecciatina ai rivali.

Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. A Montreal abbiamo introdotto un pacchetto importante e poi componenti minori e così Red Bull e McLaren. Solo la Ferrari sembra non avere limiti in questo senso e per di più si aspettavano l’ADUO e sono arrivati con un nuovo motore. Ma per portare una nuova power unit devi avere iniziato lo sviluppo sei mesi fa…”, ha concluso il team principal.

La Formula 1 riparte subito alla volta di Silverstone, casa di Russell ma anche di Hamilton: torneremo a vedere una sfida Mercedes-Ferrari?

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