Il pilota del team Penske, dopo il successo ottenuto in Oregon, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara
Nel GP di Portland di domenica abbiamo visto trionfare Will Power: il pilota del team Penske infatti ha vinto la corsa davanti a Palou (Chip Ganassi Racing) e al compagno di squadra Newgarden. Una vittoria importante per il pilota statunitense che supera Herta nella classifica piloti portandosi in seconda posizione. Power, tuttavia, paga ancora un distacco importante da Palou (54 punti).
La gara di Power in Oregon è stata di assoluto livello: il pilota Penske è rimasto in testa alla corsa per 101 giri (sui 110 previsti) e ha tagliato il traguardo con circa 10 secondi di vantaggio su Palou. Una gara pregevole che, al tempo stesso, ha stancato (e non poco) il pilota statunitense.
L’aiuto di Ferrucci e il buon ritmo delle rosse
Stanchezza mostrata anche nell’intervista ai media dove Power ha sottolineato quanto accaduto al via con Ferrucci. Il pilota statunitense dell’ AJ Foyt Racing ha agevolato il pilota del team Penske vista la collaborazione in atto tra le due squadre. Ecco cosa ha detto Power a riguardo: “Io e Santino [Ferrucci] ne abbiamo parlato, lui mi ha detto che non avrebbe bloccato o fatto azioni simili. E’ molto corretto ed è un buon compagno di squadra, lo ringrazio per avermi aiutato”.
“La gara? Credo che sia stata piuttosto semplice dalla partenza in poi. Credo che la vettura abbia funzionato molto bene con le rosse mentre con le nere abbiamo avuto qualche difficoltà”.
“Diversi fattori per un’ottima forma fisica”
Per la prima volta dal 2018, Power ha ottenuto la sua terza vittoria stagionale. Segno, questo, di una forma fisica che sembra essere ad alti livelli: “Come si raggiunge questo stato di forma? Penso che ci siano molte cose da considerare: tra queste il fatto che Chevrolet abbia avuto un guadagno enorme che permette di entrare più agevolmente in top 6. E poi c’è l’aspetto mentale: mi sono messo in testa di dover vincere molte più gare quest’anno“.
“Non ho cambiato il mio stile di guida, è molto simile a quello dello scorso anno: cerco di sempre di rimanere molto calmo in macchina. Con l’avanzare dell’età ho acquisito molte competenze e ho lavorato molto sull’aspetto mentale. Nel 2022 ero molto conservativo mentre lo scorso anno è stato molto complicato per me. Quest’anno sono aggressivo, a volta forse anche troppo ma è il gioco a cui si gioca”.

