L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. McLaren veloce, Ferrari crolla a fine stint ma c’è una spiegazione.
Ci siamo, il weekend di casa a Monza è iniziato.
Il venerdì di prove libere non ci ha regalato tanta azione in pista, complice la bandiera rossa esposta in entrambe le sessioni.
In mattinata, il congelamento della sessione è stata causato dall’uscita alla parabolica di Andrea Kimi Antonelli, pilota bolognese che ha esordito pochi minuti prima alla guida della monoposto di George Russell.
Nella seconda sessione invece, la bandiera rossa è stata causata da Kevin Magnussen che è andato a sbattere all’uscita della Roggia.
Queste interruzioni, entrambe avvenute relativamente presto, hanno fatto perdere tanto tempo prezioso ai team nella preparazione del weekend italiano.
Nonostante ciò, le squadre hanno concentrato i minuti restanti della seconda sessione di prove libere nella simulazione passo gara, analizzata qui sotto.
Red Bull
Il team di Milton Keynes si è presentata a Monza con la specifica di ala posteriore da basso carico scartata a Spa, con due evidenti “morsi” sul flap mobile.
Le velocità di punta della RB20 non è stata alta come quella di Ferrari e McLaren, ma sappiamo ormai come la Red Bull affronti il venerdì con una modalità motore molto contenuta.
Il passo evidenziato da Verstappen e Perez è stato abbastanza simile, con una media di 25.1 per l’olandese e 25.0 per il messicano.
C’è da dire però che tra il long run di Verstappen e quello di Perez c’è una grande differenza relativa al numero dei giri completati, 11 contro 4, entrambi su gomma media.
Quella di Max è stata una simulazione gara molto costante, segno che la Red Bull si è trovata comunque a suo agio sulla pista brianzola.

McLaren
Il team di Woking ha dimostrato ancora una volta di sapersi adattare bene ad ogni tipo di circuito, confermando a tutti il loro stato di prima forza in campo e il passo gara è stato molto forte e costante.
Il passo gara di Norris e Piastri è stato mediamente sovrapponibile, con entrambi i piloti che hanno percorso 10 giri con la gomma gialla.
La media di Norris è stata di qualche millesimo più veloce di quella di Piastri, con 25.199 per l’inglese contro il 25.269 dell’australiano.

Mercedes
La scuderia di Brackley, ancora alle prese con la comprensione del pacchetto portato in Belgio, non sembra aver trovato ancora la quadra per il circuito italiano e i due piloti hanno avuto i loro problemi.
Lewis Hamilton si è lamentato per tutta la sessione di avere il sedile rovente e George Russell ha iniziato il suo lavoro solo nel pomeriggio, dato che nella prima sessione ha preso il suo posto Kimi Antonelli.
La simulazione gara di Hamilton e Russell è partita con tempi abbastanza alti, addirittura sul 26 con George Russell che ha fatto segnare un 26.7 come tempo d’attacco.
Sembra esser stata però una scelta, quella di Mercedes, di fare un’introduzione lenta della gomma per poi spingere di più successivamente.
In media, il passo con gomma gialla dei piloti della stella a tre punti è stato comunque più lento di quello di Red Bull e McLaren. Il passo di Russell, sul 25.2, è stato mediamente migliore di quello di Hamilton che invece è stato sul 25.4.
La Mercedes, come tutti, lavorerà sicuramente per affinare il setup, ma la sensazione è che Hamilton e Russell potrebbero soffrire un po’ di più rispetto agli altri top team, complici anche le elevate temperature, mai state amiche della W15.

Ferrari
Il team di Maranello ha fatto all-in a Monza, anticipando praticamente tutto il pacchetto di aggiornamenti inizialmente programmato tra Monza, Baku e Singapore. Oltre questo, Ferrari ha portato anche delle ali specifiche per il tracciato brianzolo, a differenza di team come Red Bull che hanno preferito una soluzione più “economica” con l’ala tagliata già presente in Belgio.
Il passo gara di Leclerc e Sainz è stato molto buono all’inizio, soprattutto con Leclerc, con una media, nei primi 5 giri, di 24.9.
Considerando però tutto lo stint di entrambi i piloti, 8 giri quello di Sainz e 10 quello di Leclerc, vediamo che la media sale di netto, con un passo di 25.5 per Sainz e 25.3 per Leclerc.
Vedendo solo i tempi e confrontandoli con quelli di McLaren e Red Bull, la Ferrari non sembra essere così competitiva.
Tuttavia, durante il long run, pare che la scuderia di Maranello abbia giocato molto con la modalità e la coppia della power unit Ferrari.
Questo quindi fa pensare che i tempi più alti fatti registrare nella seconda parte del long run non siano causati da usura ma principalmente da modalità motore più basse rispetto ai giri precedenti.
La sensazione è che la Ferrari possa essere della lotta, ma Red Bull e McLaren saranno degli avversari tosti da battere, con Max Verstappen e Lando Norris che sembrano essere ancora una volta favoriti rispetto ai propri compagni di squadra.

La qualifica di domani sarà molto importante.
Con questo equilibrio sul passo gara infatti, partire davanti e avere aria pulita potrebbe rivelarsi fondamentale per portarsi a casa la vittoria sul circuito di Monza.

