Si prospetta una Lone Star Le Mans spettacolare dopo delle FP3 equilibratissime in classe Hypercar, con Cadillac che guida il gruppo.
I distacchi sono ridotti all’osso, annunciando una qualifica e una gara che si giocheranno sul filo dei centesimi. Le FP3 della Lone Star Le Mans hanno messo in mostra un equilibrio mai visto in stagione tra le Hypercar, con le prime cinque posizioni tutte racchiuse in un minuscolo fazzoletto di 72 millesimi.
Cadillac ha guidato il gruppo dall’inizio alla fine nel segno di una sessione molto regolare, interrotta solo per due minuti da una Full Course Yellow spiegata per recuperare dei detriti in pista a livello della prima linea di Safety Car.
In LMGT3 a sorridere invece sono le TF Sport che chiudono con una doppietta guidata dalla #82 di Juncadella in vantaggio di 173 millesimi sulla gemella #81 di Eastwood.
Continuano i problemi con i track limits abusing soprattutto per le LMGT3 che collezionano complessivamente 7 warning su 8 totali durante le Prove Libere 3.
Il resoconto della sessione
Già dopo 10 minuti, in classe Hypercar si percepisce quanto le qualifiche e la gara possano essere tirate fino all’ultimo. Tra la prima posizione di Cadillac Racing, presa con un tempo di 1’51″471, e la sesta posizione della Alpine #36, il distacco era di 324 millesimi, con le due Toyota, la Jota #12 e la Ferrari #50 nel mezzo della disputa.

In LMGT3 invece solo le prime due posizioni erano ravvicinatissime, con un distacco tra la Heart of Racing #27 e la Iron Lynx #60 che si assestava sugli 88 millesimi. Il tempo messo a segno dalla Aston Martin del team inglese era di 2’05″682.
Intanto la direzione gara comunica che le vetture dovranno tenere accese le luci di pioggia ad intensità bassa a causa di alcuni piccoli drop sparsi per il tracciato che dureranno per il primo quarto d’ora di sessione.
Mentre Cadillac continua a mantenere salda la testa della classifica, dietro iniziano a farsi strada tutti gli altri team. Ferrari sale in top 10 con tutte e tre le vetture dopo 20 minuti dall’inizio della sessione, mentre Toyota subisce la risalita delle Rosse, trovandosi con le sue due GR010 Hybrid in terza e quinta posizione.
Quello che lascia tutti a bocca aperta però è il distacco quasi ridicolo tra la prima e la quinta posizione. Sono solo 72 i millesimi di tempo che separano la Cadillac e la Toyota #8 in P5, distacchi che si manterranno fino alla fine delle FP3 alla Lone Star.

In GT3 invece diventano più importanti le differenze di tempo. Il distacco tra la P1 e la P10 che in classe Hypercar è poco oltre mezzo secondo, in LMGT3 quasi si raddoppia, separando la Heart of Racing in testa dalla Proton #77, in quel momento decima, di quasi un secondo.

Nel proseguo della sessione continua ad arrivare come di consueto una pioggia di avvertimenti per eccesso di track limits, con le GT3 protagoniste a parte per l’unico warning arrivato alla Lamborghini SC63 di Mortara.
A 20 minuti dalla fine viene esposta la Full Course Yellow per rimuovere dei detriti rimasti in pista vicino alla Safety Car Line 1, rimossa poi poco dopo riportando la sessione in un regime di bandiera verde che in totale durerà oltre 58 minuti.
Alla fine a regnare nelle rispettive classi sono la Cadillac #2 grazie al tempo di Earl Bamber e la TF Sport #82 di Juncadella che nelle fasi finali mette a segno un tempo di 2’05″178. Grande equilibrio tra i top costruttori in Hypercar, lasciando intendere l’arrivo di un weekend spettacolare sotto tutti i punti di vista.
Di seguito le classifiche complete delle FP3 della Lone Star Le Mans.


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