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F1 | Ferrari si prepara a Baku e a Singapore [ANALISI]

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Dopo l’incredibile successo di Leclerc a Monza, la Ferrari si prepara a due sfide favorevoli, in modo tale da accorciare le distanze da McLaren

L’ottimismo in casa Ferrari sale sempre di più. Dopo la straordinaria impresa compiuta a Monza da Charles Leclerc, il team del Cavallino Rampante punta a una doppietta a Baku, circuito molto favorevole alle caratteristiche della SF24, che si è vista essere una monoposto in grado di essere molto versatile in piste dove la gestione gomma e il limitare del graining sono molto importanti.

La fiducia conservata per tutto il weekend italiano è giustificata dal lavoro svolto dal team di Maranello, in mano di ottimi dati con il quale il pacchetto a basso carico aerodinamico, sviluppato e ottimizzato poi durante le prove libere del Venerdì e del Sabato, ha reso la SF24 vincente nelle condizioni giuste

Dopo l'incredibile successo di Leclerc a Monza, la Ferrari si prepara a due sfide favorevoli, in modo tale da accorciare le distanze da McLaren
Charles Leclerc trionfante al termine del GP di Italia

Baku e Singapore per confermare ciò che si è visto a Monza

Un’ottima prestazione soprattutto in vista delle gare successive: infatti il prossimo weekend si correrà a Baku, tracciato con caratteristiche simili a quello brianzolo, quindi con basso carico aerodinamico, tanta meccanica in punti lenti e frenate molto forti.

Baku sarà un ottimo terreno per dimostrare quelli che sono effettivamente i punti di forza della Ferrari, che come si è visto, dopo il pacchetto di Spagna ha incrementato il picco di carico aerodinamico, a discapito di una poca efficienza a livello aero-meccanico, che costringe a girare più alti per evitare fenomeni di bouncing a centro curva

Dopo l'incredibile successo di Leclerc a Monza, la Ferrari si prepara a due sfide favorevoli, in modo tale da accorciare le distanze da McLaren
La SF24 durante le Qualifiche del GP di Italia

Ferrari, quindi, che evita circuiti dove il carico aerodinamico mette in crisi il reparto sospensivo, per via di una meccanica sempre più “indietro” rispetto al livello aerodinamico di queste monoposto, che diventa più difficile da sopportare.

L’assetto aerodinamico leggero di Monza ha smorzato questi problemi di cui la SF24 soffre, e che sperano a Maranello di avere risolto con il pacchetto di aggiornamenti portato proprio in occasione del GP di Italia.

La doppia race week, prima Baku e poi Singapore, sarà una grande occasione per Ferrari, che cerca di accorciare le distanze da McLaren, grande favorita ormai per il Costruttori, e Red Bull, sempre più in caduta soprattutto dopo il deludente risultato di Monza.

Dopo l'incredibile successo di Leclerc a Monza, la Ferrari si prepara a due sfide favorevoli, in modo tale da accorciare le distanze da McLaren
La SF24 vista lateralmente: si possono notare dei cambiamenti aerodinamici nella zona centrale

Gli aggiornamenti portati correggono un bilanciamento perduto

Per quanto riguarda, invece, gli aggiornamenti portati a Monza, l’obiettivo di Ferrari è quello di stabilire maggiore interazione con il fondo vettura, alla ricerca di un effetto suolo con un campo di depressione spostato più verso il posteriore, così da correggere l’equilibrio aerodinamico su entrambi gli assali, retrotreno e avantreno.

Bilanciando la monoposto, così, si permette una migliore ricerca dell’efficienza aerodinamica, scaricando i profili alari al fine di raggiungere alte velocità, e migliorare l’effetto sorpasso.

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Aggiornamenti portati dalla Ferrari a Monza

Ciò non basta, però, per quanto riguarda Baku e Singapore, dato il maggiore numero di curve lente presenti su entrambi i tracciati, dove sarà molto importante affidarsi al telaio e al grip meccanico.

Altezze da terra e picco di carico. Ecco cosa Ferrari dovrà curare maggiormente

Un tema molto importante sarà la questione altezze da terra. Baku, così come Singapore, è un tracciato dove è presente un asfalto sconnesso, con molti avvallamenti che rendono complicata l’interazione tra sospensioni e corpo vettura.

Per questo motivo, sarà maggiore il lavoro che verrà fatto sulla taratura sospensiva delle monoposto, specialmente riguardo l’anteriore, che dovrà assorbire quante più asperità pista per permettere così un escursione maggiore delle sospensioni, al fine di evitare fenomeni di trasferimento del carico in frenata, accelerazione e curva, ed evitare il bloccaggio dell’afflusso d’aria che alimenta il fondo, potenziando l’effetto suolo.

Ferrari, infatti, per Monza ha portato diverse modifiche alle zone nevralgiche del fondo e del diffusore, cambiando bilanciamento aerodinamico come detto prima. Il team ha, quindi, montato pezzi che sbloccano una gestione migliore del carico aerodinamico.

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Comparazione vecchia SPEC e nuova SPEC del diffusore Ferrari (crediti: ohad_bark su Instagram)

Nella foto sopra notiamo un disegno originale del diffusore, da parte di Ferrari. Sembra che la nuova SPEC sia più appuntita sulla chiglia, liberando maggiore spazio. L’obiettivo è, giustamente, stabilizzare il carico generato, così da evitare l’effetto porpoising di risucchio/rilascio della monoposto.

Essendoci meno risucchio aggressivo, quindi meno carico massimo, vi sarà una stabilità aerodinamica migliore ad alte velocità, evitando così il saltellamento e aumentando la gestione della piattaforma.

Il picco di carico è il nemico di queste monoposto

Se pensiamo all’andazzo degli altri team, quello che ha fatto Ferrari, ovvero portare aggiornamenti così importanti è una mossa molto azzardata, il che fa pensare che siano già stati studiati e lavorati in galleria del vento da già molti mesi.

Perché è una mossa così rischiosa? Portando aggiornamenti volti al sbloccare carico aerodinamico, si guadagna prestazione. Teoricamente funziona così. Il problema è ciò che vediamo oggi in Formula 1.

Una sorta di stallo tecnico delle vetture 2024, visto con Red Bull in primis, con degli aggiornamenti incentrati sul picco di carico che hanno creato problemi di equilibrio aerodinamico, tanto che ora la RB20 non ha più il bilanciamento perfetto che ha avuto l’anno scorso.

Dopo l'incredibile successo di Leclerc a Monza, la Ferrari si prepara a due sfide favorevoli, in modo tale da accorciare le distanze da McLaren

Si è visto pure con Ferrari, in Spagna, e con Mercedes, in Belgio. Il vero problema di queste vetture è la meccanica, troppo sensibile allo sviluppo aerodinamico di queste monoposto. McLaren questo lo ha capito: il team di Woking, infatti, ha una vettura perfetta, bilanciata sotto ogni punto di vista, veloce, senza cercare il picco di carico e delicata sulle gomme.

La loro filosofia di sviluppo consiste nel portare macro aggiornamenti, volti però a finalizzare al meglio i settings della vettura in base al layout della pista. Ed è pure per questo motivo che stanno cercando di posticipare il più possibile il nuovo pacchetto di aggiornamenti che prevede un fondo nuovo.

Ciò che sta facendo McLaren mette in evidenza un concetto fondamentale di queste vetture a effetto suolo. Senza equilibrio aerodinamico, la performance pura non ti serve a niente. Ecco dove ha sbagliato Red Bull, dove Mercedes è caduta nelle ultime 2 gare, e dove Ferrari sta cercando di correggere la sua stagione.

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