Nuovi piloti, classifiche riaperte e tanto altro: andiamo a vedere insieme cosa ci aspetta il weekend di Formula 2 nel circuito di Baku | EP. 12
Se sei un grande appassionato di Motorsport probabilmente saprai che questa settimana, oltre alla Formula 1, suonerà anche la musica dei motori di Formula 2. Monoposto rivisitate, nuove piste e nuovi piloti prospettano una stagione all’insegna del divertimento che andremo a vivere insieme grazie a questa rubrica targata Fuori Pista, il quale scopo è ripercorrere gli ultimi anni della categoria tracciato per tracciato, settimana dopo settimana.
Round 12: Baku | Si torna in un cittadino
Il circuito cittadino di Baku è entrato a far parte del mondo della Formula 2 8 anni fa, nel 2016. Presentato come unica novità di quell’anno, il tracciato è famoso per le curve a 90° gradi ed i lunghi rettilinei che favoriscono i sorpassi nonostante i settori tortuosi.
Come ogni circuito cittadino che si rispetti, l’abilità del pilota sarà quella di riuscire a sfiorare il limite (in questo caso i muretti) senza commettere errori e finire contro le barriere, cosa che molte volte è capitata soprattutto durante i sorpassi.

Baku 2023: Le magie di Ollie
La Sprint, così come le qualifiche (dominate da Bearman), non ha deluso, intrattenendo con tanto spettacolo (e di botti). In particolare, abbiamo assistito ad un multiplo un incidente tra più vetture alla ripartenza dall’ultima Safety Car: Martins, in seguito ad un errore, ha centrato le barriere, provocando il testacoda di Hauger; poco dietro Daruvala ha subito la stessa sorte, infilandosi proprio sotto la vettura del francese e costringendo Pourchaire e Leclerc a parcheggiare nella via di fuga per evitare il peggio, seguiti a ruota da Doohan. Tutto ciò ha lasciato in pista solamente la metà delle monoposto e al traguardo abbiamo assistito alla prima vittoria in categoria proprio di Bearman (partito 10°), davanti al compagno di squadre in PREMA Vesti e Crawford.
La Feature Race invece non è stata altro che una sfilata al red carpet per il dominatore del weekend Oliver Bearman, vincitore anche della gara lunga così come Leclerc nel 2017 davanti a Enzo Fittipaldi e Theo Pourchaire. La gara è risultata assai meno caotica del sabato, con una sola interruzione causata da Benavides e pochi contatti: in seguito ad una partenza ordinata, nella prima parte di gara si sono viste battaglie molto pulite, mentre nel finale si è assistito ad una lotta per il 2° gradino del podio proprio tra Fittipaldi, Pourchaire ed il compagno Victor Martins.
Cosa aspettarsi quest’anno?
Tantissime novità quest’anno in quel di Baku: oltre ad aver posticipato il GP da aprile a settembre, vedermo non uno, non due, ma ben 3 volti nuovi al volante delle monoposto durante il weekend; si tratta del 2° classificato di Formula 3 Gabriele Minì con PREMA (che prenderà il posto di Bearman, impegnato in Formula 1 con Haas al posto di Magnussen), di Christian Mansell con Trident (in sostituzione di Roman Stanek), e di Luke Browning (il quale terminerà la stagione in ART Grand Prix al posto di Zak O’Sullivan, che ha motivato l’addio alla serie cadetta con una semplice “mancanza di fondi“).
Con l’assenza del dominatore del cittadino di Baku Ollie Bearman la situazione si fa ben combattuta in vetta: Gabriel Bortoleto completerà il ritorno ai danni di Hadjar o quest’ultimo riuscirà ad allungare e mettere una seria ipoteca per il titolo? Da valutare anche il titolo costruttori, per ora ancora aperto per almeno tre scuderie.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

