Takamoto Katsuta, ‘l’intoccabile’ di Toyota che rimane a casa. Con il ritorno di Pajari nella classe regina del WRC, il pilota giapponese entra a far parte di una classifica non troppo esaltante…
Dopo il recente annuncio di Toyota, possiamo tranquillamente ammettere che non sia proprio il miglior settembre per Takamoto Katsuta. Il team nipponico ha infatti deciso di lasciarlo a casa per la trasferta del WRC in Cile.
Al via dell’evento vedremo invece Sami Pajari, di nuovo al volante della GR Yaris Rally1, nella speranza che sappia essere una freccia aggiunta nell’arco di Toyota verso la rincorsa al titolo.
Il giapponese entra dunque in un club piuttosto speciale. Di solito, le esclusioni riguardano l’intera stagione o l’anno successivo. Tuttavia, la panchina di Katsuta è solo temporanea: il 31enne tornerà al volante della sua Toyota per gli ultimi due appuntamenti stagionali. Come già accennato, però, Katsuta non è l’unico ad aver subito questa sorte!
Andiamo a scoprire alcuni dei suoi compagni…
Adrien Fourmaux
Il primo nome sulla lista non può che essere quello di uno dei rivali di Katsuta in questa stagione del WRC.
Facciamo un passo indietro al 2022, anno in cui la ruota del francese di M-Sport sembrava non girare mai per il verso giusto. All’inizio dell’era ibrida, Fourmaux aveva guadagnato meritatamente un sedile nella classe regina, ma i risultati sono stati ben al di sotto delle aspettative.
Gli incidenti al Monte Carlo e in Belgio sono solo due degli episodi che hanno condizionato la carriera del francese. Durante l’Acropolis Rally, M-Sport decise di rinunciare al pilota a causa della presunta inesperienza e dei danni eccessivi alla sua Puma, schierando solo due vetture. La stessa situazione si ripeté al Rally del Giappone, prima della temporanea retrocessione del francese nella classe Rally2 per l’anno successivo.

Kris Meeke
La stagione 2017 rappresentò un punto di svolta nella storia dei rally. Con il forfait di Volkswagen, Citroën vide aprirsi le porte del titolo grazie alla nuova C3 WRC. La squadra francese affidò questo compito a Kris Meeke, che aveva ottenuto ottimi risultati in veste privata l’anno precedente.
Contrariamente alle aspettative, il progetto di Citroën si rivelò disastroso. La nuova auto faticava a trovare il giusto ritmo, mentre il pilota nordirlandese conquistava punti in soli due eventi dei primi sette.
Citroën decise di mandare Meeke in vacanza per qualche settimana, sostituendolo con Andreas Mikkelsen in Polonia. Questo riposo forzato per il nordirlandese si rivelò essere solo un antipasto prima del licenziamento definitivo di Meeke nel corso della stagione 2018.

Francois Duval
A metà degli anni 2000, trovarsi nella corazzata Citroën accanto a Sébastien Loeb era una sfida ardua per qualsiasi pilota. A 24 anni, Duval aveva già collezionato sette podi nel WRC, ma la stagione 2005 con la Xsara WRC iniziò in modo problematico.
Il belga fu subito messo alla prova con un violento incidente al Rally di Monte Carlo, che segnò l’inizio di una serie di risultati deludenti. La situazione peggiorò ulteriormente al Rally di Cipro, portando Citroën a decidere di mettere in panchina il belga. Duval fu sostituito dal due volte campione del mondo Carlos Sainz in alcuni eventi come le uscite in Grecia e Turchia.
Duval riuscì poi a riscattarsi con prestazioni costanti ottenendo un secondo posto in Germania e in Galles e vincendo il suo unico evento WRC in Australia. Nonostante il miglioramento finale, la decisione di Citroën era ormai presa e Duval lasciò il posto a Dani Sordo per l’anno successivo.


