L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. McLaren sembra la più rapida, Ferrari insegue da vicino.
Il weekend di Singapore sta entrando nel vivo, con le squadre che hanno completato la prima giornata di prove libere. Leclerc ha chiuso in testa la prima sessione, mentre Norris si è preso la vetta nella seconda. Come abbiamo imparato nel corso degli anni, sul tracciato asiatico ha una grande importanza la posizione in pista (e di conseguenza la qualifica). Anche la strategia e il passo gara, però, restano aspetti fondamentali: andiamo ad analizzare i dati raccolti dalle squadre nelle FP2 per saperne di più!
McLaren
La scuderia di Woking, nell’occhio del ciclone per la questione delle ali flessibili, continua a rispondere in pista a suon di prestazioni. Anche tra le stradine di Singapore, la McLaren ha dato l’impressione di essere la vettura più veloce, sia nelle simulazioni di qualifica che di passo gara. Il team inglese ha affidato a Norris la mescola soft, utilizzata per 6 giri. Lando ha completato uno stint molto veloce, facendo registrare il giro più veloce in assoluto in configurazione gara (1:36.7). Dopo aver iniziato con 3 passaggi sul 36 alto/37 basso, l’inglese è salito prima sul 37.4, per poi chiudere con due tornate in 37.8. La sua media (1:37.300) è la più veloce del lotto.
PIuttosto valido anche lo stint di Piastri, in pista per 4 giri con gomma gialla. L’australiano è stato molto costante, oscillando tra il 37.3 del terzo passaggio e il 37.8 del secondo. La sua media si aggira attorno al 37.6: con la differenza di mescola, può essere considerata in linea con quella del compagno di squadra.


Red Bull
Giornata difficile, invece, all’interno del box Red Bull. Nella seconda sessione di libere (la più significativa) Perez ha chiuso in P8, mentre Verstappen non è andato oltre il quindicesimo tempo. La situazione è leggermente migliorata nella simulazione passo gara, dove le due vetture di Milton Keynes hanno girato con gomma hard. Verstappen, in pista per 6 giri, ha iniziato il suo stint con un interessante 1:37.2, ma nei successivi 3 giri si è stabilizzato sul piede del 38 basso, oscillando tra il 38.0 e il 38.2. Nell’ultima parte, però, l’olandese è tornato a girare sul 37 alto, abbassando così la sua media sul giro di un paio di decimi.
Sergio Perez, invece, ha girato su un ritmo più lento. In pista per 4 giri significativi, non è mai riuscito a scendere sotto il muro del 38, facendo registrare il miglior tempo al primo giro (1:38.3). A quel punto, Checo è salito sul 38 alto, per poi concludere con un 38.4 non esaltante. Complessivamente, la Red Bull non ha sfigurato nella simulazione passo gara, ma se le qualifiche non dovessero andare per il verso giusto anche il podio potrebbe diventare un’utopia.


Ferrari
Molto positive, poi, le sensazioni provenienti dal box Ferrari. La scuderia di Maranello ha optato per la gomma media con entrambi i piloti. Carlos Sainz, autore di 6 giri, ha mostrato una progressione interessante, segno che potrebbe aver gestito la gomma nella prima parte. Infatti, dopo aver fatto registrare 3 tempi sul 38 basso nei primi 4 giri, lo spagnolo si portato sul 37 alto (giro 3 e 5). All’ultima tornata, Sainz è addirittura riuscito a scendere sotto il muro del 37, chiudendo con un 1:36.866.
Leclerc, dal canto suo, ha completato 6 giri significativi con la sua gomma media mantenendo un ritmo estremamente costante. Nei primi 4 passaggi, infatti, il monegasco ha ottenuto sempre lo stesso tempo: 1:37.3. A quel punto, il ferrarista ha toccato il suo apice, girando in 37.1, per poi concludere il long run con un buon 37.6. La Ferrari ha mostrato un ottimo mix di velocità e costanza: la sfida con la McLaren sembra più accesa che mai.


Mercedes
Da non sottovalutare, infine, il passo gara delle due Mercedes. La scuderia tedesca ha scelto di effettuare le simulazione con la gomma gialla, con Russell che ha portato a termine 7 giri. L’inglese ha iniziato con 3 passaggi sul piede del 37 medio/alto, per poi peggiorare di un secondo netto al quarto giro (1:38.7). Da quel momento in poi, però, è riuscito a tornare sui tempi precedenti, completando le ultime 3 tornate su tempi che variano tra il 37.5 e il 37.9.
Abbastanza simile il ritmo di Lewis Hamilton, che dopo aver chiuso il primo giro in 38.3 è riuscito a scendere sotto il muro del 38 nei successivi 3. Raggiunto il suo picco al giro 5 (37.0), il pluricampione è tornato a stabilizzarsi sul 38 basso nei 2 restanti passaggi. Complessivamente, la media sul giro dei due piloti Mercedes differisce di 3 millesimi (!), e si aggira sul 37.8. Anche la scuderia di Brackley sembra aver bisogno di molto lavoro sul giro secco per puntare a giocarsi il podio, mentre sarebbe molto sorprendente vedere uno tra Hamilton e Russell sul gradino più alto domenica pomeriggio.
Appuntamento a domani mattina (ore 11:30) con la terza sessione di prove libere, in cui le squadre affineranno gli ultimi dettagli in vista delle qualifica.


Dati tratti da https://x.com/tonisokolov1011/status/1837134461466481009/photo/1.

