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F1 | FP2 GP Singapore: Norris detta il passo davanti a Leclerc

A Marina Bay Norris è il più veloce, battendo di poco Leclerc. Arrivano ottimi riscontri sul passo gara da Ferrari, ma McLaren non è comunque lontana. Mercedes e Red Bull più distaccate, Verstappen solo 15°.

Dopo le FP1 di stamattina, conclusesi con Leclerc davanti a tutti e con McLaren e Ferrari che sembrano destinate a rinnovarsi la sfida al vertice anche questo weekend, la F1 è tornata in pista a Singapore alle 15 per le prove libere 2. La pausa tra le due sessioni è stata contraddistinta da due decisioni controverse: difatti, Verstappen dovrà svolgere dei lavori socialmente utili per aver usato un linguaggio volgare nella conferenza stampa di ieri, mentre la McLaren sarà costretta a modificare la sua ala posteriore da basso carico col mini-DRS, dopo che un reclamo della Red Bull ha spinto la FIA a dichiarare la soluzione irregolare.

Dopo il semaforo verde delle FP2, inaugurano le danze le due Sauber, che sono le prime a uscire dai box. Vanno subito tutti in pista con gomme medie o hard per prendere quanta più confidenza possibile col cittadino asiatico e continuare il lavoro nella messa a punto prima di montare le soft e fare il time attack in vista della qualifica. Perez si prende subito una bandiera bianco e nera per aver oltrepassato la linea bianca in uscita dalla pitlane. Dopo il primo giro lanciato Leclerc, su gomma media, è in testa con 1:32.788 e precede di 8 decimi Norris, che però ha usato le hard. Dopo un secondo tentativo Leclerc è ancora davanti con 1:32.627, precedendo Sainz, Ricciardo e Norris (tutti racchiusi in mezzo decimo e con l’inglese che è l’unico dei 4 ad aver usato le hard).

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La Williams conferma di avere un buon potenziale, con Albon che si mette a dettare il passo con quasi 4 decimi di vantaggio su Leclerc, che viene poi scavalcato anche da Tsunoda (con le hard). Sainz, vincitore della scorsa edizione del GP, mette a segno il miglior tempo nel primo e nel secondo settore, ma alla fine non si migliora, mentre Russell sale in seconda posizione. In seguito, Leclerc va sotto al 1:32 e firma un 1:31.665, mentre Sainz si mette secondo. Albon è il primo a mettere le soft e sale in testa con 1:31.650, mentre Hamilton, solo 14°, ma comunque davanti alle due Red Bull (che hanno fatto pochi giri con le dure e stanno arrancando), si lamenta del sottosterzo.

A circa 35 minuti dal termine inizia il time attack con le soft. Norris si mette a dettare il passo con 1:30.727 (battendo già il tempo della pole dello scorso anno) e precede di meno di un decimo Leclerc, che ha toccato lievemente il muro in uscita di curva 14. Tsunoda è terzo davanti a Piastri, Ricciardo, Russell e Albon. Verstappen è solo 11° a 1.3 secondi dalla vetta e si lamenta che la monoposto ha un pessimo “ride”, cioè copre male gli avvallamenti e le disconnessioni dell’asfalto. Sainz sale in terza posizione a oltre 6 decimi da Norris, mentre Perez, rilanciatosi, è solo 8°, dietro a entrambe le Racing Bulls, e Verstappen, che ha abortito il secondo tentativo a causa di un errore nel secondo settore, è scivolato in P13.

Leclerc si migliora, ma resta 2° a 58 millesimi da Norris, mentre Hamilton si mette 11°. Con poco più di 20 minuti alla fine, Norris inizia una simulazione di passo gara con le soft. Sainz, che si era rilanciato nel time attack e si stava migliorando, arriva invece lungo in curva 16. Norris dice però di aver toccato il muro in maniera pesante e rientra ai box, interrompendo il long run. Il #4 torna subito in pista, dopo che viene verificato che non ci siano danni sulla sua McLaren, e riprende la simulazione passo gara con le soft. Russell, Piastri e le due Ferrari stanno invece girando con le medie. Norris ricomincia con 1:36.7, mentre Sainz lamenta che c’è qualcosa di strano coi freni e che continua a bloccare l’anteriore destra.

Norris e Leclerc continuano sul 1:37 basso prima di incontrare il traffico delle due Sauber, mentre Piastri rientra ai box dopo aver toccato il muro in uscita da curva 17. Continua a faticare la Red Bull, con Perez che arriva lungo in curva 1 e Verstappen che prova uno stint con le hard girando sul 1:38/1:37 alto. Norris fatica a superare Zhou e arriva lungo due volte, mentre Leclerc supera Bottas e si mantiene sul 1:37 basso. A 2 minuti dal termine Tsunoda dice di aver toccato il muro, mentre c’è Russell fermo nelle barriere in curva 8, che riesce però a ripartire in retromarcia e senza ala anteriore. I tempi di Norris sono andati su, anche a causa dell’aria sporca e della mescola più morbida usata, mentre il passo di Leclerc rimane costante e incoraggiante. Sainz ha firmato alla fine un ottimo 1:36.8. Sventola la bandiera a scacchi.

La sessione finisce quindi con Norris davanti a tutti in simulazione qualifica, battendo di pochi centesimi Leclerc. Il #4 e il #16 hanno fatto il vuoto sugli inseguitori, precedendo di 6 decimi Sainz. Tsunoda è quarto davanti a Piastri, Ricciardo, Russell e Perez. Hamilton è solo 11°, mentre Verstappen è addirittura 15° sul giro secco. In simulazione passo gara la Ferrari è stata molto competitiva, mantenendo un passo con le medie veloce e costante, ma la McLaren, che ha provato le soft, non è lontana. L’impressione è che le Rosse e le vetture “papaya” si daranno battaglia anche questo weekend a Singapore. La Mercedes e la Red Bull sono ancora distaccate, mentre la Racing Bulls e la Williams potrebbero sorprendere. Di seguito la classifica completa delle FP2 di Singapore.

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